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Innovazione

Microcyber farà parte della rete europea degli “european digital innovation hubs”

Il progetto figlio del partenariato pubblico-privato che vede l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) capofila, è risultato essere uno dei progetti vincitori

MARIO BACCINI POLITICO

La Commissione Europea ha comunicato gli esiti della call europea “DIGITAL-2021-EDIH-01 — European Digital Innovation Hubs” nell’ambito del programma “Digital Europe Programme (DIGITAL)”. Il progetto MicroCyber, candidato alla suddetta call e promosso da un partenariato pubblico-privato che vede l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) capofila, è risultato essere uno dei progetti vincitori, ed avrà pertanto accesso al co-finanziamento del 50% da parte della Commissione Europea. Il restante 50% del progetto sarà finanziato dal MISE.

Gli EDIHs saranno i centri nevralgici propulsivi dell’innovazione europea, con il compito di supportare su larga scala la trasformazione digitale delle imprese, in particolare le PMI, e delle PA. Gli EDIHs forniranno servizi di testing before investing, formazione e training, supporto nell’accesso a finanziamenti, e networking. La rete degli EDIHs supporterà dunque il settore privato e pubblico nella trasformazione digitale e verde, in particolare attraverso le tecnologie Cybersecurity (CS), High Performance Computing (HPC), Artificial Intelligence (AI) e Advanced Digital Skills.

La proposta progettuale di MicroCyber ha come focus tecnologico lo sviluppo e la diffusione di competenze digitali innovative, in particolare quelle inerenti alla Cybersecurity (CS), presso il target delle micro e piccole imprese e dei professionisti nelle 7 regioni del Sud Italia (Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Sardegna, Molise e Campania). L’obiettivo è rendere il livello di digitalizzazione del target sicuro e compatibile con un ambiente economico e imprenditoriale che è stato profondamente impattato dalla pandemia Covid-19.

“Sicurezza, digitalizzazione e intelligenza artificiale sono le tre prospettive che il terzo millennio propongono alla new economy. Attraverso l’educazione finanziaria e il sostegno economico per lo sviluppo, le PMI italiane possono tornare a costituire un network fondamentale per il supporto del Sistema Paese. Attraverso progettualità innovative come MicroCyber vogliamo favorire l’innovazione, lo sviluppo e la sostenibilità e siamo orgogliosi di essere capofila di questa progettualità – afferma il presidente ENM, Mario Baccini, spiegando che – la capacità dell’ENM di assicurare capillarmente in tutto il Mezzogiorno la disponibilità di finanziamenti per le imprese ed i professionisti rafforzerà in modo significativo l’operatività di MicroCyber. Infatti, l’erogazione di servizi di CS che dovrà realizzare MicroCyber a beneficio di imprese e professionisti sarà ovunque affiancata dalla disponibilità di strumenti finanziari di credito garantiti dallo Stato e accompagnati da un’opportuna attività di assistenza tecnica e tutoraggio a sostegno delle stesse imprese”.

“Siamo felici di poter lavorare con impegno – sottolinea Maurizio Casasco, presidente di Confapi – a questo progetto nel quale abbiamo fortemente creduto fin dall’inizio. Le piccole e medie industrie private che Confapi rappresenta e che continuano ad essere la colonna portante del nostro sistema produttivo hanno bisogno, soprattutto in questo periodo particolarmente difficile, di ritornare a pensare e programmare il futuro, investendo per innovare, formare e competere. Siamo altrettanto orgogliosi che Microcyber si focalizzerà sul Mezzogiorno che può e deve tornare ad essere un asset strategico dell’intero sistema Paese”.

“Siamo orgogliosi di poter supportare il nuovo EDIH MicroCyber attraverso il network Deloitte mettendo in campo competenze multidisciplinari che spaziano dall’innovazione, alla valorizzazione del capitale umano e alla realizzazione di modelli di cybersecurity e facendo leva anche sulla nostra presenza nazionale e anche territoriale nel Mezzogiorno” – dichiara Cristiano Camponeschi, Partner di Deloitte Officine Innovazione – “La caratteristica peculiare di questo hub, che si rivolge alle piccole imprese, rafforza la nostra visione di un’innovazione concreta e che è efficace quando diventa alla portata di tutti, calata nella quotidianità di cittadini e imprese”.

Gli 8 soggetti che l’ENM, tramite un avviso pubblico di co-progettazione, riunisce nel partenariato per la costituzione del Polo MicroCyber sono i seguenti:

• CONFAPI – Confederazione italiana della piccola e media industria privata;

• CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, che aggrega 48 Università pubbliche distribuite sul territorio Nazionale;

• CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile, che aggrega 25 Università distribuite sul territorio Nazionale;

• Deloitte Consulting;

• Deloitte Risk Advisory;

• Deloitte Officine Innovazione;

• Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli;

• Digiform S.r.l.

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