Mediaset: countdown per sentenza civile su Vivendi

Mediaset: countdown per sentenza civile su Vivendi

La vicenda che vede al centro il mancato riacquisto di Premium e la scalata al gruppo va a sentenza

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Mediaset: countdown per sentenza civile su Vivendi
Si è aperto il mese decisivo per capire come evolverà il braccio di ferro tra Mediaset e Vivendi: è prossima una decisione del Tribunale di Milano sul procedimento civile per la causa da circa tre miliardi intentata dal Biscione contro i francesi per il mancato acquisto di Premium, mentre sono in fase di consegna le memorie di Bollore’ e de Puyfontaine alla Procura per il procedimento penale sulla scalata al gruppo televisivo.

La definizione di entrambi i procedimenti potrà indicare una strada perché’ i due gruppi escano dall’impasse, con Vivendi che ha immobilizzato fondi importanti in una campagna dalla quale per ora ha ottenuto solo problemi mentre Mediaset è bloccata in qualsiasi operazione straordinaria.

E la Borsa sta riportando l’attenzione sul dossier, con il titolo Mediaset che è cresciuto del 2,1% in una giornata sotto la parità per Piazza Affari.

Per la decisione del collegio composto dal presidente Angelo Mambriani e dai giudici Daniela Marconi e Amina Simonetti, una delle date di riferimento è quella di lunedì prossimo, quando scadono i 60 giorni dall’udienza conclusiva entro i quali si attende in genere una ‘sentenza’.

Ma non è detto sia una decisione definitiva: potrebbe essere un orientamento sulle ragioni del Biscione che andranno ‘monetizzate’ da un perito del quale si avvia la nomina. Anche la parte penale potrebbe essere a favore di Mediaset con un possibile rinvio a giudizio dei vertici di Vivendi, ma su questo passaggio l’attesa sarà probabilmente più lunga.

Nel piatto anche il procedimento dell’Antitrust avviato dopo l’emendamento detto ‘salva Mediaset’ contestato da Vivendi, con obiettivo per tutti sull’assemblea del Biscione del 23 giugno, che rinnoverà anche il Cda e nel quale i francesi potrebbero avere due consiglieri in caso di board a 10 componenti o 3 in caso di 15 membri totali.

Ecco allora che le operazioni, anche di disturbo, si intrecciano. Sulla partita tutta francese per l’acquisizione di M6, secondo gruppo televisivo transalpino, Mediaset avrebbe infatti presentato una manifestazione di interesse, entrando in una lista ristretta con la per ora favorita Tf1, appunto Vivendi, il ceco Daniel Kretinsky e una cordata con Xavier Niel, Matthieu Pigasse e Pierre-Antoine Capton. L’amministratore delegato di Bertelsmann, Thomas Rabe, che controlla il gruppo sul mercato, ha esplicitato di preferire una fusione con Tf1.
Ma la partita resta aperta.
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