Matteo Salvini “Ne ho le palle piene di migliaia di immigrati”

Matteo Salvini “Ne ho le palle piene di migliaia di immigrati”

Il leader del carroccio interviene con il tatto e la delicatezza che lo contraddistinguono

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Matteo Salvini “Ne ho le palle piene di migliaia di immigrati”
Luciana Lamorgese su green pass, Ius soli e migranti deve “darsi una mossa” e invece è “un ministro assente”.

Parola di Matteo Salvini che, all’indomani dell’auspicio del capo del Viminale a fare la “sintesi” sul diritto di cittadinanza per gli stranieri, alza l’asticella dello scontro. “Le persone le giudico dai fatti – rincara il segretario della Lega – e come sbarchi di immigrati clandestini stiamo tornando ai numeri disastrosi di qualche anno fa. Non è possibile che Lamorgese sia un ministro dell’Interno assente”.

E poi tuona: “Ne ho le palle piene di migliaia di immigrati che sbarcano in Italia e vanno in giro a fare i comodi loro.

Per andare a mangiare una pizza a Campagna bisogna avere il green pass mentre per sbarcare non c’è nessun limite e nessuna regola”.L’attacco è frontale e si nutre del ritorno nell’agenda del centrosinistra dello Ius soli, incompatibile – secondo il leghista – con la situazione degli sbarchi sulle coste italiane.

La durezza delle parole contro Lamorgese del Capitano – in tour tra Campania e Calabria – non vanno giù però al segretario del Pd, Enrico Letta, che le giudica “inaccettabili”.

“La legge di cittadinanza è una legge di civiltà fondamentale per il nostro paese – scandisce – e non c’entra nulla con gli sbarchi”, e rilancia: “Faccio appello a tutte le forze politiche perché subito, a settembre, si apra un tavolo in Parlamento per discutere della nuova legge sulla cittadinanza. Senza brandire bandiere, senza ideologia. Bisogna dare una risposta a questi ragazzi e a queste ragazze che sono italiani a tutti gli effetti”.

Di attacchi “volgari e gratuiti” parla anche Andrea Orlando, che rinnova “pieno sostegno ad una ministra seria e capace cui si addebita la mancata soluzione di un problema globale come quello dei migranti che deve essere affrontato con la responsabilità di tutti”.

Anche Federico Fornaro di Leu esprime solidarietà al ministro e attacca Salvini per “un comportamento propagandistico, divisivo e lesivo dell’immagine stessa della compagine governativa”. Il ministro tuttavia non replica.

Già ieri aveva ridimensionato il fenomeno migratorio, ammettendo sì l’aumento degli sbarchi, fenomeno tuttavia lontano dalla definizione di “invasione”. Un aplomb tipico di Lamorgese che si è detta pronta a raccogliere suggerimenti per migliorare la situazione anche incontrando il leader del Carroccio.

E il faccia a faccia è stato chiesto dalla stesso Salvini proprio a Mario Draghi, incontro che al momento non è in agenda – riferiscono fonti leghiste – e che dovrebbe tenersi al ritorno delle vacanze estive.

L’effetto Tokyo sul diritto di cittadinanza continua, insomma, a infiammare la polemica politica, ma Salvini non si lascia prendere dall’euforia delle 40 medaglie riportate a casa. “L’Italia è il paese europeo che concede più cittadinanze con la norma vigente, non si capisce perché il Pd abbia questa priorità, per me le priorità sono lavoro, scuola e salute, non lo Ius Soli e legge elettorale”, taglia corto.

A fargli eco l’alleata di coalizione, ma all’opposizione del governo, Giorgia Meloni: “Trovo surreale e vergognoso che in una fase cosi’ delicata e complicata per cittadini e imprese, la sinistra al governo abbia come priorità lo ius Soli. Torneranno mai in contatto con la realtà?”.

Per Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, “la questione Ius soli, in qualsiasi forma, solida, liquida o spray, semplicemente non si pone in questo Parlamento”.
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