Matteo Renzi si riprende la piazza

Matteo Renzi si riprende la piazza

Tornato a fare eventi in presenza, dalla Sicilia a Treviso, Renzi riempie le sale con migliaia di persone e si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

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Matteo Renzi si riprende la piazza
“L’intervista di Giorgetti è un fatto politico rilevante. Intanto, dice che a Roma voterebbe Calenda e non Michetti: sono d’accordo con lui. È incredibile come la destra faccia di tutto per perdere queste amministrative.

A Milano è stato scelto un candidato che per rassicurare i moderati ha detto di andare in ospedale con la pistola e a Roma la Meloni non ha avuto coraggio e hanno messo un signore che ci ha spiegato tutto di Caligola e Nerone, tutto sull’attualità insomma”. Tornato a riempire saloni e platee, piazze e tendoni, Matteo Renzi parla a trecentosessanta gradi e si libera anche di qualche fardello.

“Le mie vicende giudiziarie e quelle della mia famiglia, dei miei amici e finanziatori che si sono visti sequestrare il telefonino all’alba, hanno in comune tutte lo stesso Pm. Quello di Open non è poi un processo per finanziamento illecito, è un processo alla politica.

L’unica cosa che chiedo alla stampa è: quando arriveranno le sentenze, dateci lo stesso spazio che date alle indagini perché non succede mai. I processi che vogliono farmi sono incredibili ma con calma sono certo che la verità verrà fuori. I drammi della vita sono altri”, ha concluso.
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