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Economia

Mattarella in visita al Csm. Ombre pesanti sulla magistratura

Il vicepresidente Ermini: “Viviamo un momento difficile, ma c’è voglia di riscatto”

Mattarella in visita al Csm. Ombre pesanti sulla magistratura

Mattarella in visita al Csm. Ombre pesanti sulla magistratura
Non si può intervenire mentre ci sono indagini in corso. Perché’ farlo significherebbe compiere un’indebita interferenza nei procedimenti di cui si stanno occupando ben quattro procure: Roma, Milano, Perugia e Brescia.

Dal Colle piu’ alto della politica arriva una risposta netta mentre infuriano le polemiche sulle toghe ed anche il Consiglio Superiore della magistratura è sotto attacco.

Sospetti e pressioni, anche mediatici, che arrivano a tirare per la giacca lo stesso capo dello Stato, nonche’ presidente del Csm, affinché’ intervenga. Domani Mattarella sarà comunque al Csm ma per una cerimonia ufficiale, alla quale parteciperanno anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia e il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti: l’anteprima del docufilm di Tv2000 su Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” ucciso dalla mafia e che il 9 maggio sarà beatificato a Agrigento.

Non è previsto l’intervento di Mattarella, né il presidente parlerà a margine. Anche perché’ non c’è nulla da aggiungere rispetto a una linea da cui non ci si può discostare. Sempre, e soprattutto nelle situazioni piu’ critiche, è essenziale il rispetto assoluto delle regole da parte di tutti, nessuno escluso. Inimmaginabile, dunque, un’iniziativa del capo dello Stato che finirebbe inevitabilmente per interferire nell’attività delle procure intente a far luce sulla controversa vicenda dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia di cui avrebbero fatto parte politici, magistrati, imprenditori e alti ufficiali.

La magistratura sta vivendo un “momento difficile”, ma “ha voglia e sente l’orgoglio di un grande riscatto, come pure il Consiglio superiore della magistratura” ha assicurato il vicepresidente David Ermini, aprendo il plenum del Csm. Domani sarà lui a tenere un intervento alla cerimonia in ricordo di Livatino , ma prima ancora, con gli altri componenti del Comitato di presidenza (il Pg e il presidente della Cassazione), esaminerà la richiesta dell’intero gruppo dei consiglieri di Magistratura Indipendente: costituire il Csm parte offesa nei procedimenti in corso perché’ è “oggetto di una inquietante e oscura attività di dossieraggio e delegittimazione”.

Non scuote pero’ solo la magistratura il caso dei verbali di Amara, coperti dal segreto e consegnati nell’aprile del 2020 dal pm Paolo Storari all’allora componente del Csm Piercamillo Davigo – come forma di autotutela rispetto a una presunta inerzia dei vertici della procura milanese – e poi recapitati in forma anonima al consigliere in carica Nino di Matteo e a due testate giornalistiche. La vicenda infiamma e carica di tensione anche il dibattito politico. Così è stato subito scontro alla Camera sulle proposte di legge che istituiscono una Commissione parlamentare di inchiesta sulla magistratura e il caso Palamara.

Con Lega, Fi e Fdi che hanno contestato la decisione dei presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali Giuseppe Brescia e Giustizia Mario Perantoni (tutti e due M5S) di nominare due relatori “tiepidi” sull’idea stessa di un’inchiesta del Parlamento sulla magistratura, Federico Conte (Leu) e Stefano Ceccanti. Un braccio di ferro il cui esito è stato un nulla di fatto: non c’è stata nessuna relazione e servirà una nuova convocazione.
Mattarella in visita al Csm. Ombre pesanti sulla magistratura

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