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Mascherine via troppo presto? Torna l’allarme covid (proprio adesso)

Si discute sui tempi decisi per eliminare le protezioni: proprio nel mezzo della stagione estiva la nuova impennata di contagi non ci voleva

A health worker prepares the vaccine, during the vaccination. The anti-Covid19 vaccine campaign in the touristic city of Tropea, on the Coast of the Gods (Costa degli Dei) in Calabria (Italy) goes on also at Christmas with an open day in the Municipality Gym Hall. As the fear for Omicron variant surges, open days through Christmas and New Year holidays have been disposed by the Azienda Sanitaria Provinciale (ASP, Provincial Health Company) of Vibo Valentia, with the help of the local Civil Protection (Protezione Civile). (Photo by Valeria Ferraro / SOPA Images/Sipa USA) (Tropea - 2021-12-25, Valeria Ferraro / SOPA Images / ipa-agency.net) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

La nuova ondata di varianti Covid rischia di far “richiudere” l’Italia. Un milione di persone sono già in isolamento domiciliare, ma presto saranno il doppio e scatta di nuovo l’allarme per i servizi essenziali e per un ipotetico lockdown di cui nessuno parla.

Gli ultimi dati

Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero della Salute, i nuovi contagi sono 94.165. Il tasso di positività è al 26,4% e i decessi 60. Sono in salita i ricoveri ordinari (+219) e le terapie intensive (+11) e per la Fiaso salgono le ospedalizzazioni del 17,7%. Come riporta Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. dopo oltre 3 settimane di stabilità cresce di un punto anche l’occupazione delle intensive che torna al 3% in 24 ore, come un anno fa.

Secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, i numeri dimostrano che la sfida al Covid è una battaglia ancora aperta e che “dovremo prepararci per una campagna di vaccinazione in autunno”. Il 30 giugno poi, al tavolo con le parti sociali, ci sarà l’esame del Protocollo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che “consenta di fissare un nuovo quadro di regole del dopo-emergenza”.

La nuova variante Omicron 5

Le responsabili della risalita dei casi, concordano le autorità scientifiche, sono le nuove varianti del virus, come Omicron 5 (BA.5), che sta continuando a guadagnare terreno su altre forme di Covid-19. I sintomi sono febbre, spossatezza, dolori muscolari e alle articolazioni, forti forme di raffreddore e mal di gola, che nelle ultime varianti si erano attenuati rispetto ai primi ceppi. A questi si aggiungono forme di disturbi gastroenterici e qualche forma di polmonite, meno probabile la perdita di gusto e olfatto.

Una buona notizia arriva dal fronte dei vaccini, dall’azienda farmaceutica Moderna che ha annunciato che il suo nuovo vaccino “ha dimostrato una potente risposta anticorpale neutralizzante contro le sottovarianti BA.4 e BA.5”, già un mese dopo la somministrazione in persone sottoposte a vaccino e a booster. L’obiettivo è avviare le forniture già ad agosto, prima della ripresa autunnale. Occorre scongiurare quanto affermato da Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza: “Avremo un ottobre terribile, non come quello della prima ondata, ma avremo un aumento pazzesco della mortalità tra i fragili. Senza quarta dose la mortalità sarà in forte aumento.”

Vaccini e mascherine: parola agli esperti

In un’intervista a Sky TG24 Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, ha confermato che “a partire da settembre-ottobre ci sarà una nuova campagna vaccinale”, ma occorre dare priorità ad anziani e fragili.

Per salvare l’estate, poi, gli esperti consigliano di utilizzare tutte le precauzioni già conosciute. “Vaccino per chi non l’ha fatto, antivirali per chi arriva in ospedale e mascherine al chiuso”, dice all’Adnkronos Claudio Mastroianni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali. “Con il 25% di tamponi positivi sul totale giornaliero, e un Rt sopra 1, la curva dei casi continuerà a salire almeno fino a metà luglio”.

L’aumento dei casi però potrebbe avere un ruolo positivo in vista dell’autunno. Come dichiarato dall’epidemiologo Pierluigi Lopalco: “Visto quello che sta succedendo adesso, se non dovesse arrivare una nuova variante, proprio l’alta circolazione estiva potrebbe darci un autunno più tranquillo”. Nel frattempo “è questione di responsabilità individuale”.

A Lopalco fa eco Giovanni Di Perri, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, che ad Avvenire ha detto: “Quello che sta accadendo non è necessariamente negativo: migliaia di persone stanno acquisendo un’immunizzazione spontanea competente contro la variante che diventerà dominante nei prossimi mesi. L’obiettivo è restare in equilibrio col virus: sta a noi imparare a farlo come con gli altri”.

Ma, “Visto il picco dei casi non è opportuno togliere la quarantena ai positivi” sottolinea Massimo Ciccozzi, professore della Statistica medica ed epidemiologia del Campus biomedico di Roma, ricordando che “Con la nuova variante basta un asintomatico e contagia tutti”. Dunque: “Un consiglio al Governo è quello che, fino a quando la curva dei casi non diminuirà, occorre tornare all’obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi di lavoro. All’aperto il buon senso degli italiani dovrebbe far optare per il dispositivo se ci sono assembramenti”.

@L_Argomento

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