M5s: Grillo vede Conte. Rousseau scuote gruppi, ‘ha chiuso’

M5s: Grillo vede Conte. Rousseau scuote gruppi, ‘ha chiuso’

Il Movimento potrebbe diventare partito. Conte leader, sedi in tutta Italia

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M5s: Grillo vede Conte. Rousseau scuote gruppi, ‘ha chiuso’.
Il processo di normalizzazione è avviato. I bravi ragazzi adesso diventano militanti di partito, inquadrati come tutti gli altri: in un partito con un tesseramento, un leader nazionale (Conte, ormai scontato per tutti), attività sul territorio, sedi locali, congressi, nomine.

E’ per mettere a posto questa macchina che Giuseppe Conte si attiverà per mettere a punto il nuovo progetto di rifondazione del Movimento 5 stelle, cui l’ex presidente del Consiglio ha aderito nel vertice romano con Beppe Grillo e i big del Movimento.

L’orizzonte per sciogliere i nodi potrebbe comunque essere quello di due settimane. Sul tavolo, i rapporti con l’Associazione Rousseau, tema che scuote i gruppi parlamentari: ‘Per noi ha chiuso, altrimenti si rischia la guerra’, è l’orientamento dato per prevalente nei tamtam interni. Anche perché, sottolineano altre fonti, sembra difficile stare insieme a chi sembra orientato a fare un suo partito.

È quanto si apprende in ambienti vicini al Movimento sulla strada’del cambiamento’. L’ex presidente del Consiglio e il Garante M5s si sono effettivamente visti a tu per tu a Bibbona, residenza estiva di Grillo, lontano da occhi indiscreti.

Fermi i principi e i valori quadro su cui fare perno, con ogni probabilità l’oggetto del confronto sono stati i passi da affrontare per costruire il nuovo soggetto ‘2050’ e i margini di manovra che sarebbero stati chiesti (ampi) e che spetterebbero a Conte.

M5s: Grillo vede Conte. Rousseau scuote gruppi ‘ha chiuso’.

Non è esclusa l’ipotesi che, senza forzare le tappe, si arrivi alla costituzione di un vero e proprio partito – termine che qualcuno già sdogana dentro M5s – che potrebbe consentire una maggiore strutturazione sul territorio e la possibilità in prospettiva – pur dicendo no ai finanziamenti pubblici – di non rinunciare alla libera partecipazione dei cittadini che vorranno contribuire con il 2 per mille, al quale a oggi M5s non può accedere perché non iscritto nel registro nazionale.

Il tema della ‘ragione sociale’ del nuovo soggetto, insomma, richiederà altro lavoro. Quanto al ruolo (di guida, si da’ per scontato in ambienti M5s) di Conte, da sottolineare è il tema di una segreteria politica che possa affiancarlo e che non mandi del tutto a carte quarantotto la decisione presa alla fine degli Stati generali di un direttivo a cinque in sostituzione della figura del capo politico, quali sono stati Luigi Di Maio e, poi, Vito Crimi.

Una segreteria forse più snella, forse più ampia, si ragiona nel Movimento 5 stelle. C’è poi il tema del vincolo del secondo mandato a cui si potrebbe in parte derogare. Nel frattempo, Davide Casaleggio e l’Associazione Rousseau hanno dato appuntamento a mercoledì per la presentazione del manifesto

Controvento, con un webinar che dovrebbe essere aperto alle domande: “Abbiamo fissato principi, valori e processi all’interno di un Manifesto che vuole essere un codice etico di riferimento, ma anche un perimetro solido e ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau attraverso il quale promuovere in maniera ancora più attenta i processi di partecipazione e, soprattutto, la tutela dei diritti dei cittadini. I principi che abbiamo individuato saranno la rosa dei venti necessaria per impedire che disaccordi sul metodo o utilizzi non appropriati possano essere motivo di divisione e non di unione. 

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