Lo ius soli divide, Salvini contro Letta

Lo ius soli divide, Salvini contro Letta

“Solo un marziano in questa situazione si occuperebbe di cittadinanza ai migranti”

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Lo ius soli divide, Salvini contro Letta

Matteo Salvini ha la necessità dialettica di individuare un antagonista, un nemico. Compito arduo, in tempi di governo istituzionale e di larghe intese. Forse lo trova in Enrico Letta. Sicuramente sa che sul tema migranti, affonda sul burro.

E dunque attacca. “Solo un marziano, solo uno che arriva da Parigi o da Marte, in un Paese con le scuole chiuse, gli asili chiusi, le università chiuse, le fabbriche in difficoltà e gli italiani che hanno problemi di salute fisica e mentale, si occupa di regalare cittadinanza agli immigrati”.

Così il leader della Lega e senatore Matteo Salvini, a margine dell’udienza a carico dei 99 Posse, imputati per diffamazione aggravata per un video diffuso nel 2015 contro di lui, commenta la proposta del neo segretario del Pd Enrico Letta, che parlando ai suoi ha ritirato fuori dalla naftalina la vecchia proposta della cittadinanza a tutti i nati in Italia.

“Se è stata una caduta di stile lo dica – aggiunge Salvini -. Noi siamo al governo per fare le cose serie e lo ‘Ius soli’ non è una cosa seria. Ricordo al distratto parigino Letta che l’Italia è il paese europeo che concede più cittadinanza. Se parla di ‘Ius soli’ vuol dire che vuole far cadere questo governo”.

Scintille, dopo tanta melina. Ma al governo Draghi non c’è alternativa e Salvini lo sa, anche se non può far a meno di alzare la voce al suono della parola ‘migranti’.

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