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L’ira di Quagliariello su Berlusconi e Salvini

L’esponente di Coraggio Italia vuole rifondare l’aera liberale

L'ira di Quagliariello su Berlusconi e Salvini
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L’ira di Quagliariello su Berlusconi e Salvini
Il vicepresidente nazionale di Coraggio Italia, Gaetano Quagliariello, non ha preso bene l’ipotesi della nascita di una federazione tra Lega e Forza Italia, come si evince da un’intervista rilasciata ieri dal senatore dell’area di centrodestra, all’Huffington Post.

“La scelta di Berlusconi è motivata dall’evitare l’estinzione della sua eredità politica. Ma sarebbe un’annessione da parte della Lega”, ha commentato aspramente, annunciando che “la componente liberale del centrodestra stiamo cercando di rifondarla noi”.

Quagliariello ha giustificato così la sua contrarietà: “Rispetto a quando nacque il PdL – ha detto – le condizioni sono completamente diverse. All’epoca erano molto più favorevoli perché c’era una spinta evidente verso il maggioritario e un bipolarismo di fatto, eppure quell’esperimento fallì. Oggi la strada per una federazione o un partito unico di centrodestra sarebbe assai più ardua. Il contesto è assai meno maggioritario, le identità dei partiti sono fragili e quasi inesistenti, e la logica centripeta è già interpretata dal governo Draghi”.

La Lega di Salvini, per l’esponente di Coraggio Italia, “tiene insieme Giorgetti e Garavaglia con Borghi e Bagnai, ma non sono integrabili. E non è chiaro quale delle due anime prevarrà alla fine. Come non è univoco l’atteggiamento internazionale, che è centrale: la domanda di oggi, partendo dalle parole di Giuseppe Conte, è se si sta con i talebani o con l’Occidente”.

Inoltre, per Quagliariello “c’è un evidente problema di rapporti di forza tra Lega e Fi”.

Se dunque la scelta di Berlusconi “ha una sua razionalità”, perché “a torto o a ragione egli non ha voluto creare una classe dirigente interna all’altezza di ricevere la sua eredità politica e adesso è di fronte al bivio tra l’estinzione e il conferimento di quel patrimonio storico a qualcosa in cui possa mantenere una certa influenza”, la ricostruzione dell’area liberale del centrodestra “richiede un percorso ben più faticoso, che vada oltre un’annessione o una fusione a freddo.

É la strada che abbiamo scelto noi: la rifondazione di un’area liberale dal basso per aggregazioni successive. L’auspicio è che continui ad allargarsi”, conclude Quagliariello.
L’ira di Quagliairello su Berlusconi e Salvini

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