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Linfociti bassi: quando preoccuparsi? Cosa succede? Ecco cosa mangiare

linfociti bassi

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Cosa sono i linfociti bassi? Il sistema immunitario è responsabile di proteggerci dalle infezioni e dalle malattie. Uno degli elementi fondamentali del sistema immunitario sono i linfociti, un tipo di globuli bianchi che svolgono un ruolo cruciale nella difesa dell’organismo. Tuttavia, a volte può accadere che i livelli di linfociti nel sangue siano più bassi del normale. In questi casi, può essere utile comprendere quando preoccuparsi, cosa succede quando sono bassi e quali alimenti possono aiutare a stimolare il sistema immunitario. Questo tipo di globuli bianchi sono suddivisi in due diverse categorie: il tipo T e il tipo B. Il primo tipo è responsabile della risposta immunitaria cellulo-mediata, mentre il tipo B produce gli anticorpi che aiutano a combattere le infezioni. Quando sono bassi, il sistema immunitario può risultare compromesso, rendendo l’organismo più suscettibile alle malattie e alle infezioni.

linfociti bassi
Il livello di linfociti sotto la soglia consigliata è un rischio per la salute.

Quando è opportuno preoccuparsi dei linfociti bassi?

I livelli possono variare da persona a persona, ma generalmente si considera basso un conteggio di linfociti inferiore a 1500 cellule per microlitro. Se notate una persistente diminuzione dei linfociti nel sangue, è importante consultare il medico per una valutazione e una diagnosi accurata. In alcuni casi poi, i linfociti bassi possono essere un segnale di un grave problema di salute, un’infezione, una malattia autoimmune oppure un sistema immunitario compromesso. Alcuni trattamenti come la chemioterapia e il trapianto di organi possono abbassare il livello di linfociti nel sangue. In altri casi, l’uso di farmaci immunosoppressori può essere la causa dei linfociti bassi.

linfociti bassi
Potrebbero essere la causa di infiammazioni e malattie.

Cosa succede quando il livello di linfociti è basso?

Un conteggio ridotto dei linfociti può indebolire il sistema immunitario e aumentare il rischio di infezioni. Inoltre, può portare ad un maggiore senso di fatica e debolezza, una ridotta capacità di guarigione e un aumento della suscettibilità alle malattie. Una cosa importante da fare è adottare alcune precauzioni per evitare di esporsi troppo ad infezioni batteriche o virali, in particolare durante i periodi di linfociti bassi.

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Un’alimentazione sana è fortemente consigliata.

Cosa mangiare?

Un’alimentazione sana ed equilibrata può giocare un ruolo chiave nel sostenere e stimolare il sistema immunitario. Esistono alcuni alimenti che possono contribuire ad aumentare il numero di linfociti e migliorare la salute del sistema immunitario. Innanzitutto, è importante ottenere una quantità sufficiente di proteine, che si trovano nelle carni magre, nelle uova, nel pesce e nei legumi. Le proteine, infatti, sono essenziali per la produzione di nuovi linfociti e per il loro funzionamento ottimale. Inoltre, è molto importante includere nella propria alimentazione una vasta gamma di frutta e verdura. Questi alimenti sono ricchi di vitamine e antiossidanti che possono sostenere il sistema immunitario. Ad esempio, agrumi come le arance e mandarini sono una fonte eccellente di vitamina C, che può stimolarne la produzione. Allo stesso modo, i frutti di bosco, spinaci, cavoli e broccoli sono ricchi di antiossidanti che possono contrastare lo stress ossidativo e rafforzare il sistema immunitario. Infine, l’assunzione di grassi sani è altrettanto importante. Scegliete grassi insaturi come quelli presenti negli oli vegetali, nelle noci e negli avocado, può aiutare a ridurre l’infiammazione e a migliorare la salute generale. D’altra parte, è fondamentale limitare l’assunzione di grassi saturi e grassi trans, perché possono avere un impatto negativo sulla funzionalità del sistema immunitario.