Letta insiste: tassa sulla successione. Salvini: Prima far pagare Amazon

Letta insiste: tassa sulla successione. Salvini: Prima far pagare Amazon

Partite le campagne elettorali, i leader si lanciano in schermaglie che avranno senso tra due anni

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Letta insiste: tassa sulla successione
“Non mollo”, aveva scritto ieri su Twitter. E il flusso di ‘cinguettii’ pubblicati da Enrico Letta sul suo account lo conferma: il segretario dem insiste con la proposta di distribuire più risorse ai giovani facendo leva sulla tassa di successione. Letta ironizza sulle prese di posizione contrarie emerse nelle ultime ore scrivendo che “il nostro è un paese davvero dal cuore d’oro. Vedo solidarietà diffuse a quell’1% più ricco del nostro paese per evitare che si trovi a pagare la tassa di successione come succede invece negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia…”.

Poi replica a chi suggerisce di andare a cercare altrove, magari nel Recovery Fund, le risorse necessarie: “Mi si chiede perché non finanziare la dote ai diciottenni coi tanti soldi che abbiamo ora. Perché ora finanziamo soprattutto a debito e quel debito, domani, lo pagheranno gli stessi giovani di oggi. Assurdo.

Meglio la tassa di successione sui patrimoni alti, di ora”. Insomma, Letta tira dritto, convinto della bontà della proposta lanciata sulla tassa di successione progressiva che innalza l’aliquota massima per chi riceve in eredità più di un milione di euro. L’imposta al 20% interverrebbe sopra i 5 milioni e riguarderebbe appunto l’1% degli italiani. La cifra recuperata servirebbe poi a finanziare una dote di 10mila euro a 280mila giovani in base all’Isee. L’idea, tuttavia, non piace al centrodestra.

E così, dopo essersi scontrati sul tema riaperture, è sul terreno del fisco che va in scena il nuovo duello a distanza con Matteo Salvini. Il leader della Lega attacca a testa bassa, sottolineando che “è assurdo che Letta e il Pd continuino a pensare a nuove tasse”. “Giusto aiutare i giovani, la proposta della Lega – rilancia – è tassare le multinazionali straniere che fanno affari in Italia e non pagano le tasse. Penso, senza fare nomi e cognomi, ad Amazon: 350 miliardi di fatturato, 44 miliardi di ricavi in Europa e pochi spicci di tasse pagate in Italia”.

La linea tirata da Salvini è netta: “Invece di andare a punire con la tassa di successione genitori e nonni per aiutare i figli, facciamo pagare le giuste tasse ai concorrenti che stanno facendo chiudere i negozi italiani”. Anche da Forza Italia, però, non mancano le critiche.

Per il capogruppo alla Camera, Roberto Occhiuto, Letta “si è innamorato della sua nuova tassa, e nonostante la sberla ricevuta da Draghi continua a invocarla”. A soffermarsi sui numeri poi ci pensa la presidente dei senatori azzurri, Anna Maria Bernini, ricordando che in Italia le imposte su redditi e patrimonio “sono già al 43.1%, contro una media europea del 41”. Proporre quindi “di alzare ulteriormente le tasse mentre l’economia è ancora in ginocchio per il Covid pare francamente una sortita fuori tempo e fuori luogo”.

A sostenere Letta c’è invece la capogruppo dem a Palazzo Madama, Simona Malpezzi, secondo cui “l’indignazione” scaturita dalla proposta “è fuori luogo”. “Discutere del futuro dei giovani e di una fiscalità più equa e giusta non è solo necessario ma doveroso – evidenzia -.

Chi usa l’argomento del ‘partito delle tasse’ fa solo propaganda”. Ecco quindi che serve ragionare “di questa giusta proposta nel quadro di una più ampia riforma fiscale, basata su una vera progressività, altro che inique flat tax”
Letta insiste: tassa sulla successione

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