L’arte per strada: la magia di Fausto Delle Chiaie

L’arte per strada: la magia di Fausto Delle Chiaie

Un appello per sostenere l’artista di strada che molti a Roma ammirano senza conoscerne la storia

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L’arte per strada: la magia di Fausto Delle Chiaie
Se la creatività è un flusso, una successione, una sospensione- piccola interruzione, un errore attraversato da una coscienza che esalta l’accadere; un fissare una piccola porzione di spazio e di tempo e sospenderne il giudizio, ecco a voi la delicata arte di Fausto Delle Chiaie, il gentile signore che da anni occupa teatralmente lo spazio del centro di Roma dedicato al Mausoleo di Augusto Imperatore difronte all’ingresso dell’Ara Pacis.

Le sue piccole grande opere sono fatte di scarti, rifiuti, recuperi. Appoggia sul cordolo in muratura del museo un piccolo brigantino di carta di giornale con delle monetine. Titolo: Ho fatto una barca di soldi. Lui, l’autore, l’artista Fausto, lo potete scovare in piedi o seduto accanto a un cartello con su scritto: Sala d’attesa o notando una sacca di tolfa poggiata sul marciapiede da dove spunta una sua fototessera:

“Artista quotato in Borsa”. Dice: “ Io sto davanti a un museo ma potrei pure stare dentro. Io e le mie opere siamo ovunque. Così sono più libero.” Gli chiediamo: e poi? E poi: “il museo chiude quando l’artista è stanco!” risponde. Quello che conta per Delle Chiaie è la percezione: “ Se andate di corsa non potete capire, cogliere, osservare, farvi sorprendere dall’opera”.

L’oggetto “trovato” ferma il tempo o lo recupera. Fausto aspira a un confronto di processi: pittura, happening, teatro, pop art, dada, un identikit fatto coi gessi sull’asfalto, tutto assemblato insieme e interessato al meccanismo della mente.

Temi ricorrenti: l’emarginazione, la nozione dell’eterno e quel ciclo di produzione odierno con i suoi innumerevoli rifiuti. Lo scarto, l’inutile, l’emarginato che riprende vita e forma come l’orinatoio di Duchamp. L’arte sospesa di Delle Chiaie è preziosa impagabile ma l’artista oggi è indigente.

Ha bisogno di un sostentamento concreto. Prima vivere e poi filosofare si dice, e allora ci uniamo all’appello fatto e sottoscritto anche da Domenico Iannaccone con la sua fortunata trasmissione televisiva Rai che gli ha dedicato un focus: riconoscere a Fausto i benefici del vitalizio previsto dalla legge Bacchelli.

Ogni opera dura il momento della sua fruizione. Noi auguriamo lunga permanenza a Fausto Delle Chiaie, alle sue delicate ironiche ribellioni, alla sua universale sensibilità. Se passate per piazza Augusto Imperatore forse potete intercettarlo, conoscerlo, aiutarlo.

A Porto Gruaro in provincia di Venezia si proroga una sua personale. Intanto che i musei sono chiusi, firmate con noi l’appello in rete.

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