L’Argomento, il nostro impegno per informarvi meglio”

L’Argomento, il nostro impegno per informarvi meglio”

Gli editori: da oggi il nostro impegno per una informazione corretta

Tempo di lettura stimato 3 minuti

L’Argomento, da oggi per informarvi meglio.
La Pa.Mo. editore vi dà il benvenuto su queste pagine: inauguriamo oggi L’Argomento.

È la testata quotidiana libera, indipendente, gratuita che mettiamo a disposizione degli italiani in Italia e nel mondo. Il nostro impegno è quello di farla vivere, a voi chiediamo di sostenerla leggendola e condividendola in Rete: perché l’impegno della redazione non richiede altro che la vostra attenzione e qualche minuto del vostro tempo.

Siamo imprenditori e sappiamo che il tempo è prezioso: per questo il giornale che state leggendo sarà veloce, sintetico ma mai superficiale. Less is more: bisogna saper dare la notizia in breve, andare al dunque senza fronzoli e restituire all’informazione il suo ruolo di guida in un momento complesso, tortuoso e troppo spesso confuso, senza riferimenti.

Le nostre stelle polari sono i princìpi del giornalismo libero e dell’informazione corretta: la libertà di giudizio, la verifica delle fonti, la pluralità delle voci, l’accuratezza della forma e la profondità delle analisi e delle notizie.

Non avendo altro padrone che il lettore, possiamo prendere la libertà di puntare l’attenzione sugli argomenti più seri, più delicati e più importanti dell’attualità politico-economica.

Le rubriche che accompagneranno i lettori sono legate ai temi che più da vicino riguardano la vita vera delle persone: l’innovazione e le imprese, l’economia reale, i diritti dei consumatori, i media; senza distogliere lo sguardo dall’Italia che decide: la cronaca parlamentare, i rapporti tra istituzioni, le vicende dei partiti. Lo faremo senza piaggerie, indagando la realtà dei fatti senza troppo indugiare sulle opinioni, informandoci al giornalismo europeo ed anglosassone. Indicheremo sempre nelle 5 W (who, where, when, what, why) la chiave narrativa essenziale per andare al centro della notizia.

L’Italia è il Paese che amiamo e che vogliamo tenere al centro del giornale, raccontandone tutti gli aspetti spesso ignorati: le storture e gli abusi ma anche le eccellenze e le opportunità, senza dimenticare i tanti Italiani nel mondo che contribuiscono a tenere alto l’orgoglio nazionale, sparsi in centinaia di comunità in tutti i continenti. Da liberali, daremo spazio a tutte le idee nell’ottica del rispetto reciproco e del contributo alla crescita di un dibattito pubblico costruttivo.

Crediamo che troppo disfattismo nuocia al Paese e che la sola denuncia non basti più. La situazione delicatissima in cui versiamo richiede uno sforzo straordinario di coesione, di inventiva, di solidarietà nazionale.

Un dialogo tra forze sociali, espressioni culturali e storie politiche diverse che rivolgano il loro sguardo a un futuro comune, di ricostruzione quasi post-bellica. Ecco che L’Argomento vuole essere quello che il suo significato riassume: un ragionamento, una elaborazione, una sintesi rivolta ad un passo avanti condiviso.

Perché dalla crisi italiana non si esce disparati, né disperati: se ne esce tutti insieme e tutti uniti, investendo sulla ricerca, sulla scienza, sull’innovazione digitale, sulle libertà economiche e di fare impresa.

Ecco i nostri valori: lavorare, produrre, costruire, lasciandoci dietro quelli che preferiscono dormire o peggio, demolire.

Vogliamo dare all’Italia un contributo di idee alto e di pubblica utilità, favorire l’interscambio e la crescita, raggiungervi uno a uno con le nostre rubriche sulle opportunità di crescita, sugli esempi di eccellenza, sulle best practice da seguire.

Durante la pandemia ci siamo resi conto di quali e quante informazioni mancassero. Di quante fake news ci siano in giro. Di quanta cattiva informazione – l’infodemia – è malato il Paese. Si naviga in una Rete di bufale, di banalità, di improvvisazione.

Per questo abbiamo formato una redazione di giornalisti professionisti e stabilito regole chiare di collaborazione basate sulla responsabilità di ciascuna firma per la verifica dei fatti e per l’aggiornamento puntuale che devono non a noi editori, ma a voi lettori. Perché è per voi che abbiamo lavorato.

Seguiteci con attenzione, scrivete alla redazione, commentateci e criticateci. Il tempo dell’arroganza e del sussiego è finito; vogliamo stare con i piedi per terra, rispondere ai riscontri, costruire insieme ai lettori il percorso di questo giornale.

Non ci dilunghiamo oltre, è tempo di lasciar parlare i fatti.

Da oggi in poi: buona lettura.

Marco Montecchi e Francesco Patamia

L’Argomento, da oggi per informarvi meglio.

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