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Sostenibilità

L’agricoltura biologica verso una legge

Il Senato approva all’unanimità. La palla passa alla Camera

L’agricoltura biologica verso una legge

L’agricoltura biologica verso una legge
Hanno atteso per quindi anni ma alla fine è stato approvato, in via definitiva dal Senato, il Disegno di legge n. 988 “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico “. In attesa dell’ultimo passaggio definitivo presso la camera dei deputati c’è chi non trattiene la gioia.

“Si sblocca finalmente una norma attesissima da tutto il mondo del biologico e dai cittadini- ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – la cui domanda di un cibo sano, prodotto nel rispetto dell’ambiente, è cresciuta sensibilmente negli ultimi anni. Adesso occorre che la Camera approvi in via definitiva il provvedimento in tempi rapidi, per riuscire così a cogliere tutte le opportunità di questa fase di cambiamento strategico per i sistemi agricoli e alimentari nel nostro Paese e in tutta Europa.

La legge sul biologico è uno strumento normativo fondamentale per supportare la transizione agroecologica e permettere di allineare l’Italia agli obiettivi ambiziosi del Green Deal europeo e delle strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030, che puntano a triplicare la superficie coltivata a biologico e a ridurre del 50% l’uso di pesticidi e antibiotici e del 20% quello dei fertilizzanti entro il 2030. Introduce, inoltre, elementi particolarmente significativi a sostegno del biologico.

Tra questi, la possibilità di registrare il marchio biologico “Made in Italy”, di istituire distretti biologici che consentano di sviluppare l’agricoltura e l’economia dei territori rurali e di adottare un Piano nazionale per sostenere lo sviluppo del biologico italiano come metodo avanzato dell’approccio agroecologico”. Soddisfatta anche Coldiretti.

“Riconoscere i prodotti di origine nazionale rafforza la leadership dell’Italia che è il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico dove sono saliti a ben a 80.643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%) con percentuali a due cifre per la Provincia di Trento (+31,3%) e il Veneto (+25,4%).

Ma è il Mezzogiorno – sottolinea l’organizzazione – a guidare la classifica delle superfici con il record della Sicilia su oltre 370mila ettari, a seguire la Puglia con 266mila ettari e la Calabria che sfiora i 208mila ettari. Al centro le prime tre regioni per superfici a bio sono il Lazio con 144mila ettari, la Toscana con oltre 143mila e le Marche con più di 104mila.

Mentre al nord la classifica è guidata dall’Emilia Romagna con 166mila ettari, dalla Lombardia con 56mila ettari e dal Piemonte con quasi 51mila. Infine l’Italia ha il record europeo di campi bio con il 15,8% della Superficie agricola utilizzata (SAU) a livello nazionale nel 2019 contro il 10,1% della Spagna, il 9,07% della Germania e l’8,06% della Francia”.

Cia-Agricoltori Italiani e Anabio hanno accolto con favore la notizia. “Finalmente l’Italia può dirsi più vicina a un ruolo da protagonista nel settore su scala globale, forte di una leadership ampiamente riconosciuta a livello Ue e internazionale, in termini di produzione, superfici, consumi e valore dell’export”.
Si è ad un passo dalla vittoria.

Ma prima di stappare una bottiglia, magari bio, occorrerà aspettare il voto alla Camera.
L’agricoltura biologica verso una legge

Shortlink: https://bit.ly/3fztzoV

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