La7 sempre più TeleFattoQuotidiano

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La televisione di Urbano Cairo ospita – dopo averli contrattualizzati – i grandi nomi del Fatto Quotidiano

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La7 sempre più TeleFattoQuotidiano
Forse non è un caso se ieri, martedì 7, il canale più politico della televisione italiana – La7 – ha fatto partire la sua trasmissione ammiraglia, DiMartedì di Giovanni Floris con il duo Marco Travaglio – Nicola Gratteri.

Non è un caso perché quella che ormai molti chiamano FattoQuotidianoTv non cambia pelle, anzi conferma e sottolinea la sua anima sensibilissima ai populisti e ai manettari.

Le ospitate del direttore del Fatto su La7 sono regolate da un contratto che il critico televisivo Marco Zonetti ha indicato essere in 125.000 euro annue. Tante o poche che siano queste corresponsioni, le ospitate ci sono e sono frequentissime. Quasi tappe obbligate, una autentica tassa che i telespettatori pagano con il concambio pubblicitario. Il segretario della Commissione di vigilanza Rai, Michele Anzaldi, ha chiesto se il direttore del Fatto venga pagato anche dalla Rai con un simile compenso. La legge sulla Trasparenza nulla ha potuto: il mistero rimane. La certezza è che Marco Travaglio è l’ospite più assiduo di Ottoemezzo, altra trasmissione di punta de La7 condotta da Lilli Gruber.

Secondo i dati raccolti dagli economisti Riccardo Puglisi e Tommaso Anastasia, dal settembre 2016 al 25 gennaio 2021 i più ospitati a Ottoemezzo sono stati Marco Travaglio (Fatto Quotidiano), Beppe Severgnini (Corriere della Sera), Andrea Scanzi (Fatto Quotidiano), Antonio Padellaro (Fatto Quotidiano). Il Fatto Quotidiano è stato presente a Ottoemezzo 474 volte attraverso una firma della testata. Il Corriere della Sera (di proprietà di Urbano Cairo, stesso editore de La7) è stato presente 360 volte. Ovvero: delle prime quattro firme valorizzate dalla trasmissione principale de La7, tre appartengono al Fatto Quotidiano. Questa corrispondenza di amorosi sensi tra La7 e Il Fatto Quotidiano è stata apertamente sottolineata nel libro di Matteo Renzi, Controcorrente. Renzi è parte in causa, seppur contumace: è il leader politico maggiormente citato nelle 474 ospitate del Fatto Quotidiano.

Tutti ricordano il tenore, il fervore, il colore delle discussioni su Renzi a Ottoemezzo – con lui assente – durante le tre settimane di crisi del governo Conte, quando il beniamino di Travaglio stava provando a mettere insieme i numeri al Senato. In questi giorni La7 ha presentato i nuovi palinsesti, invero poco inclini al cambiamento. Si tratta quasi solo di riconferme, con piccoli aggiustamenti.

Dopo aver suonato i tamburi di guerra, Massimo Giletti ha reso noto di aver trovato un accordo con Urbano Cairo: è pronto a tornare in onda da settembre con il suo talk show anche se in un giorno diverso. Le anticipazioni sul cambio di programmazione autunnale di La7 rivelano che Massimo Giletti ritornerà in onda in prima serata con il suo talk show Non è l’Arena.

Il programma, nel corso dell’ultima stagione televisiva, ha registrato risultati auditel soddisfacenti, con una media di oltre 1,2 milioni di persone alla settimana e picchi di share che sono arrivati anche al 10%, sarà spostato al mercoledì. E dunque per la domenica si libera uno spazio da colmare. Dopo la buona performance di quest’estate, il talk politico di In Onda andrà avanti al sabato e alla domenica sera.

Se ne deduce che sarà cancellata la puntata del sabato sera di Otto e Mezzo (che normalmente veniva registrata in anticipo e non andava in onda in diretta). In daytime, invece, confermati gli appuntamenti “storici” del palinsesto di La7, tra cui quello con L’Aria che tira, il talk show mattutino condotto da Myrta Merlino, in programma anche quest’anno dalle 11 alle 13:30 dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, con una media che oscillava sul 5% di share.
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