Un recente studio condotto nel 2025 presso l’Università dell’Illinois negli Stati Uniti ha rivelato dati sorprendenti sul tempo necessario per dimenticare un ex partner. La ricerca, guidata dagli psicologi Jia Y. Chong e R. Chris Fraley, ha analizzato 320 adulti che avevano vissuto relazioni a lungo termine, scoprendo che il cervello impiega in media più di quattro anni per smettere di considerare l’ex emotivamente rilevante.
I risultati dello studio contraddicono la teoria popolare resa famosa dalla serie “Sex and the City”, secondo cui metà del tempo di una relazione sarebbe sufficiente per superare la rottura. Secondo i ricercatori, la totale disconnessione emotiva può durare fino a otto anni, con grandi variazioni tra individui. Il contatto frequente con l’ex partner tende a prolungare significativamente la connessione emotiva.
Le basi neurologiche del processo per dimenticare un ex
Il neurologo Alejandro Andersson spiega che l’ex partner funziona come una “mappa predittiva” per il cervello, regolando le emozioni e attivando i circuiti di ricompensa. Durante la relazione, questa persona contribuisce alla riduzione dello stress e alla regolazione emotiva, creando ricordi profondamente ancorati in aree cerebrali specifiche come l’ippocampo e l’amigdala.
Tuttavia, anche in assenza di contatto diretto, stimoli interni ed esterni possono riattivare questi circuiti emotivi consolidati. Questo fenomeno neurologico spiega perché dimenticare un ex non significa semplicemente provare meno nostalgia, ma richiede una vera e propria ricostruzione dell’identità personale senza quella presenza.
I fattori che influenzano la durata del processo
La psicologa Micaela Zappino sottolinea che il tempo medio di otto anni rappresenta una guida generale, non una regola rigida applicabile a tutti. Diversi elementi possono influenzare significativamente la durata del processo di elaborazione del lutto amoroso, tra cui lo stile di attaccamento individuale, il livello di dipendenza emotiva sviluppato durante la relazione e i progetti di vita condivisi.
Additionally, il mantenimento del contatto attraverso i social media e le piattaforme digitali può prolungare notevolmente il processo di guarigione emotiva. La costante esposizione a informazioni sulla vita dell’ex partner impedisce al cervello di completare il naturale processo di distacco.
Differenze tra separazione e perdita definitiva
Sebbene condividano alcune basi neurali comuni, esistono differenze cruciali tra il dolore causato da una separazione e quello provocato dalla morte di una persona cara. Nel caso della separazione, l’ex partner continua a esistere, mantenendo attivo il sistema di ricerca del cervello e prolungando la sofferenza emotiva in modo particolare.
Meanwhile, questa continua attivazione del sistema di ricerca cerebrale spiega perché alcune persone faticano a chiudere definitivamente un capitolo sentimentale. Il cervello continua a cercare pattern e connessioni associate alla persona, rendendo il superamento della relazione un processo particolarmente complesso.
Quando richiedere supporto psicologico
Gli esperti raccomandano di cercare un aiuto professionale quando la sofferenza emotiva diventa intensa e interferisce con le attività quotidiane. La presenza di sintomi depressivi persistenti rappresenta un segnale importante che non dovrebbe essere ignorato. Terapie come l’Acceptance and Commitment Therapy, l’EMDR e la terapia cognitivo-comportamentale possono offrire strumenti efficaci per gestire il processo di elaborazione.
In contrast, affrontare la situazione senza supporto adeguato può prolungare inutilmente la sofferenza e impedire un sano recupero emotivo. La comprensione dei meccanismi neurologici e psicologici coinvolti rappresenta il primo passo verso la guarigione.
Gli studiosi continueranno a indagare le differenze individuali nel processo di superamento delle relazioni, cercando di identificare fattori predittivi che possano aiutare a personalizzare gli interventi terapeutici. La ricerca futura potrebbe fornire indicazioni più precise sui tempi di recupero in base alle caratteristiche specifiche di ciascuna relazione.