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La scuola genovese e non solo nella nuova Casa dei cantautori

A poche ore dalla scomparsa di Franco Battiato, viene inaugurata a Genova la Casa dei cantautori

La scuola genovese e non solo nella nuova Casa dei cantautori

La scuola genovese e non solo nalla nuova Casa dei cantautori
Una “casa” per la grande canzone italiana, dove la Musica non muore mai: è la “Casa dei Cantautori”, museo – non museo ospitato negli ambienti dell’Abbazia di San Giuliano, a Genova, i cui contenuti sono stati presentati proprio oggi, a poche ore dalla notizia della scomparsa proprio di un grande cantautore, Franco Battiato: “Questo sarà un posto dove lui vivrà ancora, per sempre” ha detto emozionata Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio De Andrè che, insieme a Paolo Masini, Massimo Bernardini, Margherita Rubino, Serena Bertolucci, Cesare Torre, fa parte del gruppo di lavoro del museo.

La “Casa dei Cantautori” nasce da un’idea progettuale di Regione Liguria, subito sposata e finanziata dal Ministro Dario Franceschini e inserita nel piano dei “grandi progetti culturali ” del Ministero, con la Regione come soggetto attuatore. L’accordo di valorizzazione ha elaborato il concept e affidato ai curatori Guido Harari, Renato Tortarolo, Massimo Bernardini, Francesco De Nicola l’elaborazione del progetto affidato per la parte architettonica alla società Milk Train.

La ‘Casa’ nasce a Genova perchè, spiegano i promotori dell’iniziativa “qui nasce la canzone d’autore, per gli influssi che questa città portuale riceve da oltremare, contaminando poi il corso della canzone d’autore italiana”. Il percorso sara’ in parte multimediale, basato sulla realtà aumentata e in continua evoluzione, ma in parte sarà basato anche sull’esposizione di oggetti preziosissimi donati dagli artisti o dalle famiglie che li rappresentano. Tra questi, ad esempio, la chitarra Ibanez, da cui Fabrizio De Andrè non si separava mai e con cui ha suonato nell’album ‘Rimini’.

Oppure la Stratocaster e la chitarra portoghese con le quali Ivano Fossati ha composto rispettivamente ‘Cara Democrazia’ e ‘Mio fratello che guardi il mondo’. “La vera canzone e’ nata a Genova: Lauzi, Tenco, De Andrè, avevamo cominciato tutto – ha commentato Gino Paoli, collegandosi telefonicamente alla presentazione – Gli altri hanno trovato la strada aperta, il nostro cambio di prospettiva ha aperto la strada.

E’ giusto che Genova lo ricordi: “giusto” e’ il più bel complimento che possa fare per la Casa dei cantautori. Credo – ha aggiunto il cantautore – che dovrebbe essere un’officina, dove svolgere tante iniziative.

Quello che si può fare, lo faremo”. Gli spazi espositivi si distribuiranno su due piani: un piano terreno nel quale si parte da ‘Genova 1925’ con la canzone genovese e con ‘Genova 1953’ con Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Nanni Ricordi, Piero Ciampi, Cantacronache e Nuovo Canzoniere Italiano. Si passa quindi a ‘Milano 1953’ con Giorgio Gaber e ‘Milano 1958’ con Dario Fo, Enzo Jannacci e Sergio Endrigo.

Al primo piano ecco gli ambienti espositivi dedicati a Mogol-Battisti, De Andre’, a ‘Napoli’ con Pino Daniele, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Enzo Avitabile, Enzo Gragnianiello, Teresa De Sio quindi ‘Sicilia’ con Franco Battiato e Carmen Consoli. E poi Paolo Conte e Ivano Fossati. Sempre al primo piano trova spazio ‘Roma 1972’ con Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Riccardo Cocciante, Renato Zero.

Ed ecco quindi ‘Milano 1970’ con Eugenio Finardi, Claudio Rocchi, Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Angelo Branduardi, Ivan Graziani, Enrico Ruggeri, Jovanotti. Al primo piano presente anche la ‘Via Emilia’ con Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Lucio Dalla, Ron, Pierangelo Bertoli, Vasco Rossi, Luca Carboni, Samuele Bersani. “Il Ministero della cultura ha fatto un consistente investimento per farla nascere a Genova, dove era giusto che nascesse vista l’importanza della scena cantautorale – ha dichiarato in video collegamento il ministro della Cultura Dario Franceschini – In futuro, potremmo anche pensare di avere altri luoghi in altre parti d’Italia dove si ricordano le singole tradizioni.

La Casa dei Cantautori sarà un luogo vivo, non di sola conservazione delle memorie, ma di valorizzazione del presente”.

E infatti, insieme al polo museale troverà casa all’Abbazia di San Giuliano, con la ristrutturazione della Chiesa e la progettazione del secondo lotto, anche un polo formativo sui nuovi mestieri della Musica, che potrà rappresentare per i giovani un’importante chiave di accesso al mondo del lavoro come previsto dalla proposta originaria del progetto. Il recupero, poi, degli spazi della Chiesa e dei volumi annessi consentirà di avere a disposizione sale per i concerti, mostre temporanee, esposizioni a rotazione su singoli artisti: insomma tutti quegli spazi connessi che potranno consentire alla “Casa” di essere viva ed attrattiva. “Credo che questo diventerà un luogo moderno e suggestivo in cui, ognuno di noi, camminandoci dentro, ricorderà un pezzo della propria vita – ha detto il presidente della Liguria, Giovanni Toti – E’ bello inoltre che si presenti in una giornata in cui il paese inizia a sperare di ritornare alla normalità dopo il decreto del presidente del Consiglio di ieri per cominciare le riaperture.

Speriamo di fare in fretta e che tanti italiani diano a questo museo il tributo che merita. Questo polo, che saprà coinvolgere appassionati e nuove generazioni, andrà ad affiancarsi ai musei già esistenti sul nostro territorio, ampliando cosi’ l’offerta turistica della nostra regione e potrà essere anche un centro di grande attrazione per la formazione dedicata soprattutto ai giovani”.
La scuola genovese e non solo nalla nuova Casa dei cantautori

 

Shortlink: https://bit.ly/3tZZFzn

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