La Scala riaccende le luci e apre le porte al pubblico

La Scala riaccende le luci e apre le porte al pubblico

Dopo 199 giorni di chiusura va in scena il primo spettacolo con il pubblico in presenza

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La Scala riaccende le luci e apre le porte al pubblico
Si riaccendono le luci del Teatro alla Scala, simbolo della ripartenza per la Regione più colpita dalla pandemia. Un evento celebrativo, che dopo mesi di attività in streaming, oltre a segnare il ritorno del pubblico in presenza, ricorda il 75esimo anniversario della riapertura del Piermarini, nel 1946, dopo gli anni della dittatura e della la guerra.

Nella prima giornata con il pubblico in sala, il direttore musicale Riccardo Chailly ha guidato coro e orchestra in una esibizione che arriva mentre si allentano le restrizioni e si intravede la fine dell’emergenza, grazie anche alla campagna vaccinale.

L’11 maggio sarà la volta dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti, mentre il 17 maggio toccherà a Daniel Harding salire sul podio, per dirigere la Filarmonica della Scala.

Applausi dentro e proteste fuori. “Diritti, dignità, reddito, cultura”. sono le quattro parole che si leggevano sul lungo striscione srotolato davanti al Teatro dai lavoratori dello spettacolo della Lombardia prima del grande evento con pubblico in sala.

Il piccolo gruppo autore della protesta pacifica fa parte dello stesso coordinamento che per diverse settimane ha occupato il Piccolo Teatro Grassi. “Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo hanno paura che si tratti di una falsa ripartenza come quella del 15 giugno dell’anno scorso”, ha detto una delle lavoratrici. “Anche lì c’è stata una grande volontà di riaprire, una grande pubblicità anche degli enti grossi, ma non è stata così. Il 20% dei lavoratori della cultura ha lavorato fino a ottobre, ma l’80% è rimasto a casa.

The show must go on! Ed infatti in teatro sono arrivati presidente, sindaco, parlamentari e personaggi noti.

“Un momento simbolico e, spero, di buon auspicio per il mondo della cultura e dello spettacolo” ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana. “Non so se è un segno di rinascita, ma deve esserlo” ha aggiunto la senatrice a vita Liliana Segre che era presente anche nel ’46. “la Scala dà il buon esempio, speriamo possa trascinare altro” ha aggiunto il sindaco Giuseppe Sala che è presidente del teatro.

Nessun discorso ufficiale prima dell’apertura. Esattamente come nel 1946, è stata la musica a salutare i circa 500 spettatori che si sono sistemati nei palchi e in galleria.
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