La prima volta di Fuortes in Rai

La prima volta di Fuortes in Rai

Presentati i palinsesti Radio Rai. Fuortes: Ci crediamo e investiremo.

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La prima volta di Fuortes in Rai
“Crediamo nel futuro della radio e investiremo nella sua trasformazione digitale”. E’ l’amministratore delegato di Viale Mazzini, Carlo Fuortes, a dettare la linea del futuro della radio del servizio pubblico durante la presentazione dei palinsesti di Radio Rai.

Si tratta della prima apparizione per Fuortes in conferenza stampa dal suo insediamento ed è “un bell’inizio”, commenta. “Perché la radio – spiega – è un pezzo fondamentale del servizio pubblico, antico ma con una sua modernità, freschezza e immediatezza uniche. E’ riuscita a superare tutte le rivoluzioni tecnologiche in modo straordinario”. “La radio – aggiunge – è inclusiva, ha un valore di prossimità straordinario con il pubblico. I podcast riescono a parlare ad un pubblico giovane, un po’ lontano forse dalle reti lineari tradizionali.

É una novità assoluta per la radio, un po’ come per le piattaforme digitali per la tv”. Per Fuortes è anche l’occasione per tornare sulla polemica delle ultime nomine Rai, fra le quali non compare nessuna donna: c’è stato “un difetto di comunicazione, credo si debba precisare che non si tratta di nomine nuove ma di spostamenti interni al top management, che in effetti è largamente in prevalenza maschile. Solo il 19% del top management è donna. Credo che sia una cosa assolutamente sbagliata, ma che ereditiamo.

É ovvio che, se si privilegiano le posizioni interne, negli spostamenti c’è il rischio che le nomine si riferiscano prevalentemente a uomini”. “Noi – aggiunge – siamo arrivati da un mese e credo che il ragionamento sul genere, che abbiamo molto presente, vada fatto considerando un arco di tempo più lungo”.Tornando alla radio, poi, si parla di una trasformazione che, almeno in parte, è già iniziata. Come spiega il direttore di Rai Radio Roberto Sergio: “Negli ultimi tre anni, Rai Radio ha compiuto un profondo processo di trasformazione, diventando oggi una realtà all’avanguardia nella ideazione e produzione di contenuti audio e video. Un obiettivo che è stato raggiunto grazie al lavoro di squadra di tutte le donne e gli uomini che lavorano in radio”.

E così sono arrivati digitalizzazione, alleggerimento delle produzioni, visual radio. Ma, per il futuro, Rai Radio si pone 5 obiettivi, sintetizzati da Sergio: switch off Fm per andare nella direzione dell’ecosostenibilità, rilevamento ascolti abolendo le interviste telefoniche e guardando anche al digital e ai social, podcast (con più di 50 prodotti originali in arrivo), comunicazione anche con eventi in via Asiago, estero.

La presentazione dei palinsesti è stata anche l’occasione per conferire a Pippo Baudo il premio per il 60esimo anniversario dall’esordio in Rai Radio. A consegnarlo, la presidente Marinella Soldi. “Lo scorso anno abbiamo premiato Renzo Arbore, per i 50 anni di ‘Alto gradimento’, oggi abbiamo l’onore di avere con noi Pippo Baudo. Premi a chi ha dato voce e volto alla radio e alla tv Rai, a chi ha fatto la storia di questa azienda e del costume italiano”, commenta Roberto Sergio. Nei palinsesti delle Radio Rai, novità e conferme.

A partire da Radio1 che punterà, ancora una volta, sull’attualità: “Una informazione libera, curiosa, autorevole, pluralista, contro ogni pregiudizio. Così Radio1 è tornata a crescere, con l’ambizione di far crescere il paese.

E gli ascoltatori ci premiano. Potenziamo i nostri pilastri di approfondimento, lanciamo nuovi format. E confermiamo il racconto esaltante dello sport. Insomma, Radio1 fa squadra per raccontare ‘il mondo minuto per minuto'”, ha spiegato Simona Sala, direttrice Radio1 e dei Giornali radio.

Radio2, invece, mixerà programmi cult e novità: nuovi ingressi e iniziative speciali per raccontare i grandi eventi Rai, da Sanremo all’Eurovision, conferme e novità annunciate dal direttore Paola Marchesini.

“La nuova stagione riparte all’insegna dell’intrattenimento, della musica e del racconto. Dal Ruggito del coniglio agli Autogol, da Decanter che diventa XL, 7 giorni su 7 anche al sabato e alla domenica, fino a Pierluigi Diaco, in onda con Ti sento nella versione più crossmediale possibile, anche in tv su Rai2. E ancora, Paola Perego ed Elena Di Cioccio ed i live originali di Radio2 anche in Visual su Rai Play, che partono subito con un’esclusiva: il concerto intervista di Carmen Consoli in sala A. Con grande soddisfazione Radio2 Social Club ed I Lunatici confermati anche su Rai2, a riprova di un esperimento riuscito: la radio che si vede in tv senza snaturarsi”, spiega il direttore di Radio2, annunciando i live di 610 anche per la nuova stagione. Infine, grande attenzione al panorama musicale indipendente su Radio2 Indie, che proporrà live di giovani artisti.
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