La maledetta curiosità di Raf

La maledetta curiosità di Raf

Una triste risposta alla canzone 'Cosa resterà di questi anni 80' scritta dal cantautore pugliese una trentina d'anni fa

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La maledetta curiosità di Raf
Fortunatamente non bastano tre ‘bellimbusti’ per rappresentare la prima generazione di figli del web.

Molto probabilmente i nostri provvisori eroi non resteranno nella storia, anche se le cronache di questi strani anni li hanno portati prepotentemente sotto le luci dei riflettori.

Esteticamente sembrerebbero tre fratelli separati alla nascita, ma analizzando meglio il loro profilo, l’unica cosa che li accomuna è una incontrollabile smania di protagonismo.

In ordine cronologico il più vecchio dei tre è Diego Fusaro, considerato l’intellettuale del trio, una laurea in filosofia della storia ed un numero spropositato di pubblicazioni.

Un atteggiamento calmo e pacato, ma capace di usare le parole come fossero macigni da scagliare contro la politica e la società contemporanea.

Un’educata arroganza, spesso accompagnata da imbarazzanti pose con la copertina del suo ultimo libro ben in evidenza (vedi ultime puntate di Zona Bianca su Rete4).

Sostenitore di teorie complottistiche che vanno per la maggiore negli ambienti no vax e nei salotti dei creduloni.

Il secondo è Mattia Santori, vincitore della lotteria targata PD, dove il primo premio era la leadership di un pseudo movimento giovanile, un progetto rivelatosi fallimentare sin da subito.

Il personaggio, così di primo acchito, potrebbe sembrare un ragazzo insignificante, ma scavando nel profondo si potrebbero trovare delle doti nascoste formidabili.

Per il momento si continua a scavare.

Il più giovane dei tre è Fedez, all’anagrafe Federico Leonardo Lucia. Lui ha dimostrato nel tempo di avere sicuramente della stoffa.

Brillante ed acuto, si è fatto spazio nel mondo del web e della musica Rap. ha dimostrato anche di avere le carte in regola come imprenditore, ma l’ enorme fama, lo ha portato a ‘farla fuori dal vaso’.

I suoi interventi, spesso dimostrano una preparazione a dir poco approssimativa e confusa, molto probabilmente un quarto d’ora prima di ogni suo intervento da un’occhiata veloce su Wikipedia.

Dalla sua parte c’è il consenso di un pubblico confuso, incapace di distinguere un testo di De Andrè con ‘il ballo del qua qua’.

Quindi, la risposta a Raf è la seguente: “quegli anni 80 ci hanno lasciato dei ricordi meravigliosi, hanno sicuramente dato i natali a persone eccezionali, ma in questo momento va in scena uno spettacolo di poco conto”.
La maledetta curiosità di Raf

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