“La Cina fa incetta di marchi italiani”, l’allarme di Confindustria

“La Cina fa incetta di marchi italiani”, l’allarme di Confindustria

Il numero uno di viale dell’Astronomia, Carlo Bonomi, alza la guardia: “La crisi costerà caro ai marchi storici”

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La Cina fa incetta di marchi italiani
“Dobbiamo creare credibilità e un futuro migliore per noi e i nostri figli. Lo ha detto anche il premier Draghi. Dobbiamo creare i presupposti per una ripresa”.

Forti i toni con cui si è rivolto al pubblico televisivo il leader di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso di Stasera Italia ieri su Rete4.

E rispondendo ad una domanda sulla possibilità che la Cina inizi nel paese uno shopping di marchi storici ha risposto: “purtroppo questo sta già succedendo: ci sono tanti comparti fortemente in crisi, a partire dal turismo e la cultura.

Noi già oggi vediamo questo fenomeno per alcuni grandi alberghi di famiglia, proprietari di immobili storici…stanno purtroppo lasciando la proprietà perché arrivano i fondi immobiliari, di speculazione, speriamo non la malavita”, aggiunge.

“Serve creare i presupposti per una ripresa. Sostenere in maniera forte questi comparti e dare la responsabilità ad altri settori, come la manifattura di trascinare le aziende nel futuro”, ha concluso.
La Cina fa incetta di marchi italiani

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