La Calabria mette le mani sulla cultura e vince

La Calabria mette le mani sulla cultura e vince

Vibo Valentia nominata Capitale Italiana del Libro 2021

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La Calabria mette le mani sulla cultura e vince
Di Calabria sentiamo spesso parlare, al di la del problema che ormai accomuna tutto lo Stivale, per fatti criminosi, furbetti e operazioni della DdA di Catanzaro, sempre più copiose e frequenti da quando alla guida c’è un valido comandante di nome Nicola Gratteri, la cui caratteristica migliore è quella di non essere legato, e quindi vincolato, a nessuna “appartenenza”.

Questa volta però la Calabria prova a rialzare la testa e far parlare di sé utilizzando lo strumento più temuto soprattutto da chi vuole soggiogare il popolo: la cultura. La città che ha dato i natali a filosofi, politici e uomini di cultura è stata nominata Capitale Italiana del Libro 2021.

Lo ha comunicato, il 7 maggio, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, in diretta live sul sito del ministero affiancato, virtualmente, dal presidente della Giuria, Romano Montroni, Un riconoscimento importante, un vero “riscatto” per la città calabrese ed anche una boccata di ossigeno del valore di 500mila euro in arrivo dal Ministero tramite il Centro per il Libro e la Lettura.

Una somma cospicua che servirà per realizzare i programmi presentati per partecipare al concorso.

“La città prescelta – ha scritto la giuria – si è distinta per la qualità delle iniziative presentate, esposte con una chiarezza in cui si fondono rigore ed entusiasmo: ‘l’idea di base’, era scritto nell’introduzione al progetto che ha vinto, ‘è di far entrare prepotentemente il libro nella vita delle persone'”.

E Vibo Valentia, questa volta, ce l’ha fatta: ha superato i 23 “avversari” e battuto gli altri finalisti che gareggiavano per l’ambito premio.

“Vibo Valentia è la prima ad essere proclamata a frutto di una competizione e resterà nel tempo” ha detto il ministro Dario Franceschini, nella diretta live.

Il riconoscimento è andato meritatamente al comune Calabrese guidato da una donna, Maria Limardo, che non è riuscita a trattenere l’emozione. “Sono emozionata come non mai – ha dichiarato in diretta live il primo Cittadino-. Stiamo facendo un grande percorso come amministrazione per il riscatto della nostra comunità, perché la mia città è sempre stata considerata ultima in tutte le graduatorie e noi dobbiamo essere orgogliosamente i primi.

O comunque concorrere orgogliosamente, a testa alta, in Italia e nel mondo perché la città di Vibo Valentia è una città bella, ricca, piena di patrimonio, piena di straordinarie bellezze, ma soprattutto è fatta di tanta bella gente che legge, che scrive, che ha la consapevolezza e il senso identitario dell’appartenenza al luogo”.

E per la Calabria questo premio ha il sapore di riscatto e rinascita…. Di chi Rialza la testa, impugna i libri e riparte dalla cultura.

Il progetto

Istituita dal ministro stesso nel 2020, ai sensi della legge 13 febbraio 2020, n.15, la Capitale Italiana del Libro è nata da un’esperienza molto importante: la Capitale Italiana della Cultura che a sua volta è partita dall’idea della Capitale Europea della Cultura.

L’obiettivo dell’iniziativa, voluta dal ministro Franceschini, è quello promuovere e sostenere la lettura. Il titolo della prima edizione è stato conferito dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Cultura, al comune di Chiari, in provincia di Brescia, uno dei paesi più colpiti dalla epidemia da Covid-19 che nei mesi più duri del lockdown ha trovato proprio nella lettura, attraverso i canali social dell’amministrazione, uno degli strumenti per sostenere la comunità.
La Calabria mette le mani sulla cultura e vince

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