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Internazionale

India e Giappone: così Bruxelles fa scouting in Asia

Sia durante il lockdown che durante questi due mesi di guerra le rotte commerciali sono state ridisegnate, dal blocco di porti di partenza come Shanghai e Odessa e dalle sanzioni applicate alla Russia.

La fase due della guerra in Ucraina porta in grembo una serie di effetti non solo di carattere militare, ma che toccano alleanze e partnership. L’Europa ha deciso di accelerare le relazioni con due paesi come India e Giappone al fine di avere un dialogo forte con quella macro regione asiatica che rappresenta, ormai sempre di più, il centro degli interessi mondiali.

Vertice

Tra pochi giorni il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dovrebbero andare a Tokyo in occasione del vertice UE-Giappone. Una primizia, perché sarebbe questa la prima volta che i due volano insieme nell’Asia orientale da quando hanno preso il timone dell’UE, seguendo il cancelliere Olaf Scholz che è stato recentemente in Giappone. L’obiettivo è intanto valutare le condizioni dell’India, particolarmente strategica perché già in strette relazioni con la Russia, al fine di capire se ci sono margini perché Nuova Dehli si schieri e in secondo luogo confermare la partnership con Tokyo.

Catene

Più in generale i players europei stanno provando a diversificare il proprio approvvigionamento di una vasta gamma di prodotti, con l’obiettivo di rendere più fluide le catene di approvvigionamento dipendendo di meno da singoli paesi, così come osservato dallo stesso Scholz. Sia durante il lockdown dovuto dal covid che durante questi due mesi di guerra le rotte commerciali sono state ridisegnate, dal blocco di porti di partenza come Shanghai e Odessa e dalle sanzioni applicate alla Russia. Non muoversi per tempo significa potenzialmente restare schiacciati nelle dinamiche di domani che, già oggi, si stanno delineando.

Qui Germania

Secondo il ministro degli Esteri Annalena Baerbock la Germania preme per un embargo petrolifero contro la Russia nel sesto pacchetto di sanzioni dell’UE: “Stiamo anche facendo una campagna all’interno dell’UE affinché l’UE elimini gradualmente il petrolio come parte del sesto patto sanzionatorio dell’UE”, annunciando il viaggio a Kiev.

@L_Argomento

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