In arrivo tre nuovi vaccini, da maggio a ottobre. Ecco quali

In arrivo tre nuovi vaccini, da maggio a ottobre. Ecco quali

Tecnologie diverse, potenziale promettente, rischi azzerati: ecco quali saranno i nuovi alleati nella lotta al Covid

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In arrivo tre nuovi vaccini, da maggio a ottobre. Ecco quali
Sono in corso i negoziati tra la Commissione Europea e case farmaceutiche produttrici di nuovi vaccini anti Covid. Lo ha fatto sapere Stefan de Keersmaecker, il portavoce della Commissione per la Salute, durante la consueta conferenza stampa a Bruxelles.

Dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) dei preparati attualmente in uso nelle campagne vaccinali contro il coronavirus, ovvero Pfizer e Biontech, Moderna, AstraZeneca e il monodose Johnson & Johnson, è atteso il via libera per tre nuovi sieri.

Vaccino Covid: arriva Curevac, a tecnologia mRna come Pfizer e Moderna

Il primo in arrivo dovrebbe essere CVnCoV, prodotto dalla CureVac, azienda farmaceutica neerlandese che ha però sede a Tubinga, in Germania. Come i concorrenti Comirnaty, prodotto da Pfizer e BionTech, e Moderna Vaccine si basa sulla tecnologia a mRna. Questi preparati utilizzano molecole di acido ribonucleico messaggero per dare istruzioni all’organismo per la produzione della proteina Spike, che compone la corona da cui il Sars-Cov-2 prende il nome, e che utilizza per arpionarsi alle cellule umane e invaderle.

Riconoscendo la proteina Spike come un corpo estraneo, il sistema immunitario si attiva per produrre anticorpi specifici. Inoltre vengono attivate dal vaccino anche le cellule T, che preparano il corpo a sconfiggere il coronavirus.

Il via libera dell’Ema per il siero CureVac è atteso tra maggio e giugno, con la distribuzione delle dosi all’Italia già nel primo mese caldo. L’Europa sembra intenzionata a puntare su questa tipologia di vaccino, considerando che per il 2022 non sono stati rinnovati i contratti per il Vaxzevria di AstraZeneca e il Janssen di Johnson & Johnson, entrambi a vettore virale.

I vaccini a vettore virale inoculano nel paziente un virus incompetente per la replicazione, generalmente un adenovirus proveniente da un primate, che porta all’interno delle cellule la sequenza del codice genetico che codifica per la proteina Spike. Con i due sieri oggi a disposizione sono stati rilevati alcuni casi di eventi trombotici, in seguito ai quali è stato deciso lo stop di questi farmaci in molti Paesi e sono state disposte ulteriori indagini.

Dopo quello di CureVac potrebbe arrivare poi il vaccino anti Covid Nvx-CoV2373 prodotto dalla statunitense NovaVax. Le trattative sono in corso e a breve potrebbe arrivare la chiusura di un contratto di fornitura per l’Europa da 100 milioni di dosi. Questo siero utilizza un’altra tecnologia, a base proteica.

Contiene frammenti della proteina Spike del Sars-Cov-2, replicata in laboratorio, che stimolano una risposta immunitaria protettiva.

Il farmaco contiene anche un adiuvante, una sostanza che rafforza la risposta del sistema immunitario al vaccino, aumentandone la durata. In questo momento l’Aifa e l’Ema stanno testando il vaccino NovaVax, e la sua approvazione dovrebbe essere imminente.

C’è un terzo vaccino in lizza, quello dell’azienda di biotecnologie Valneva, con sede in Francia. L’approvazione del Vla2001 in Europa è attesa per gli ultimi tre mesi del 2021, anche se c’è già una trattativa con la Commissione Europea per la fornitura di 60 milioni di dosi. Questo siero utilizza ancora un’altra tecnologia rispetto ai precedenti. 

Si tratta infatti di un vaccino inattivato, che utilizza particelle virali del Sars-Cov-2, con sali di alluminio tra gli adiuvanti.
In arrivo tre nuovi vaccini, da maggio a ottobre. Ecco quali

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