Il ruolo della Marina militare italiana nel Mediterraneo allargato

Il ruolo della Marina militare italiana nel Mediterraneo allargato

Nella giornata di ieri la fregata Carabiniere della Marina Militare è diventata la flagship dell’operazione Atalanta, la missione Europea di contrasto alla pirateria nel Golfo di Aden e bacino somalo.

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Il ruolo della Marina militare italiana nel Mediterraneo allargato
Qualche settimana fa la fregata gemella, nave Rizzo, è entrata a far parte della missione “Gabinia”, con le stesse finalità ma nell’area del Golfo di Guinea, nell’Oceano Atlantico.

Si apre così ai nostri occhi l’evidenza del Mediterraneo allargato, il baricentro dell’economia nazionale tra import ed export e il lavoro della Marina ben al di là degli orizzonti.

Il Mediterraneo allargato è quello spazio di mare contiguo al Mare Nostrum a cui si accede da un lato dal Canale di Suez che porta nel Mar Rosso e poi nell’Oceano Indiano e dall’altro oltrepassando lo Stretto di Gibilterra verso l’Oceano Atlantico nel Nord Europa, ma anche nell’Africa occidentale, compreso il Golfo di Guinea.

Dal mare passano tutti i grandi snodi economici e culturali, tecnologici e di sicurezza del nostro Paese e il bacino del Mediterraneo “pur rappresentando solo l’1% della superficie acquea globale è interessato dal 20% del traffico marittimo mondiale, che sale al 30% per quanto riguarda il petrolio e al 65% per le altre risorse energetiche comprese quelle trasportate dai gasdotti sottomarini” come ha ricordato il Capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio Cavo Dragone, intervenendo al Circolo di Studi Diplomatici, lo scorso 21 settembre 2020.

Per l’Italia, in particolare, l’insieme delle attività produttive associate con lo sfruttamento del mare o delle linee di comunicazione marittima (cantieristica e relativo indotto, attività nautiche e turistico-balneari, settore ittico), concorre per il 3% al PIL italiano con l’87% dell’Export ed il 79% dell’Import che avvengono via mare.

Molto lontano dalle basi nazionali della Marina si svolgono quindi due missioni di vitale importanza per il Paese: una europea come Eunavformed Atalanta nella quale la Marina svolge per la nona volta il ruolo di capo missione con l’ammiraglio Luca Pasquale Esposito e nave Carabiniere che sarà flagship della missione fino ad agosto; l’altra solo italiana chiamata Gabinia, da una legge romana approvata nel 67 a.C. che concesse a Pompeo Magno ampi poteri per condurre la guerra contro i pirati che rendevano insicuro il Mediterraneo e le sue coste, per la quale la fregata Rizzo svolgerà la sua azione di contrasto alla pirateria nelle acque del Golfo di Guinea dove gli attacchi alle navi mercantili è in continua crescita.

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