Il Regno Unito piange la morte del principe Filippo

Il Regno Unito piange la morte del principe Filippo

Per dirgli addio non ci saranno funerali di stato né camera ardente secondo un suo desiderio (e per il Covid)

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Il Regno Unito piange la morte del principe Filippo, che nei 73 anni a fianco della regina Elisabetta II ha vissuto (quasi) 100 anni di burrascosa storia globale, passando per la Seconda guerra mondiale e molte ‘crisi’ nella famiglia reale.

Il duca di Edimburgo è morto a 99 anni nel castello di Windsor, dopo che di recente era stato ricoverato per un’infezione e poi dimesso. La regina sua moglie, 94 anni, rispetterà otto giorni di lutto per “l’amato marito”, come lei stessa l’ha descritto.

Per dirgli addio non ci saranno funerali di stato né camera ardente secondo un suo desiderio. Mancano, ancora, i dettagli sulla cerimonia, ma, secondo le prime informazioni, si terrà alla St George’s Chapel a Windsor.

Sarà ancor più “semplice” di quanto lui chiedesse, a causa della pandemia. L’operazione Forth Bridge, nome in codice per i funerali, è stata ripensata in chiave anti-contagio: niente processioni pubbliche, per evitare folle in strada.

Ci saranno le telecamere, per condividere la sepoltura con il popolo. E alla regina, sottolineano i media britannici, per rispettare il limite di 30 presenti (con distanziamento) toccherà scegliere chi invitare della numerosa famiglia reale. Già pochi minuti dopo l’annuncio della morte, i tabloid giuravano sul ritorno del principe Harry dagli Usa, con dubbi invece sulla moglie Meghan Markle.

Si vedrà. Intanto, i duchi di Sussex hanno trasformato il loro sito web in un memoriale: su sfondo grigio si legge “Grazie per il tuo servizio… Si sentirà molto la tua mancanza”.

I britannici hanno reagito alla notizia della morte posando mazzi di fiori davanti a Buckingham Palace. Il governo ha poi chiesto di non farlo e il Palazzo di devolvere in beneficenza il denaro, per evitare assembramenti. Le bandiere sono state calate a mezz’asta e il premier Boris Johnson ha ringraziato il duca, “come nazione e regno, per la sua vita e opera straordinarie”. Sottolineando che il principe dalla lunga vita “si è guadagnato l’affetto di generazioni qui nel Regno Unito, in tutto il Commonwealth e nel mondo”, a lui va la “gratitudine per decenni di generoso servizio al Paese”. 

Filippo servì nella Royal Navy nella Seconda guerra mondiale, prima di sposare la futura regina nel 1947 e poi di impegnarsi in un fitto calendario di vita pubblica, impegno e filantropia, fino al ritiro nel 2017. Decenni riservatezza e abnegazione alla monarca, con oltre 20mila impegni reali in nome degli interessi britannici nel mondo. Ma il duca ha anche fatto sorridere molti, e talvolta imbarazzato altri, con le sue gaffe e dichiarazioni sfacciate e ‘fuori luogo’.

Aspetto che la fortunata serie tv ‘The Crown’ non ha mancato di enfatizzare, facendolo ancor più amare per la sua umanità. Filippo è stato alla guida o ha prestato la propria immagine anche a favore di centinaia di enti benefici, avviando programmi a favore di infanzia ambiente, mentre la famiglia si allargava con quattro figli, otto nipoti e nove pronipoti. Tra cui un erede al trono, il principe Carlo.

Le condoglianze sono arrivate da tutto il mondo. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha sottolineato che “la sua eredità vivrà non solo nella famiglia ma in tutti i suoi sforzi di beneficenza”.

L’omologo russo Vladimir Putin, il cui Paese è ai ferri corti con Londra, l’ha descritto come “giustamente rispettato dall’opinione pubblica britannica e a livello internazionale”. Il tedesco Frank-Walter Steinmeier ha ricordato il “contributo importante alla riconciliazione delle nostre nazioni dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale”.

Pensieri anche dalle famiglie reali di Danimarca, Monaco, Olanda, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, oltre che dai capi di governo del Commonwealth, tra cui il Canada.
Il Regno Unito piange la morte del principe Filippo

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