Il petrolio brucia milioni di euro

Il petrolio brucia milioni di euro

Diminuiscono le scorte petrolifere, aumentano i prezzi dei trasporti, e a valle degli alimenti. Urgente passare ad una transizione verde.

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Il petrolio brucia milioni di euro
“La transizione verso un’economia più verde è un’opportunità d’oro e i vantaggi di un’azione tempestiva superano i costi iniziali a medio e lungo termine, anche per i guadagni di efficienza energetica per le imprese e prezzi energetici complessivamente più bassi”.

É il messaggio della Bce che ha pubblicato i risultati del suo stress test climatico. Società e banche dell’Eurozona “beneficiano in modo chiaro dell’adozione precoce di politiche ‘green’ per favorire la transizione verso un’economia a zero emissioni di carbonio”, riferisce sempre l’Eurotower che ha valutato l’impatto del cambiamento climatico su oltre quattro milioni di imprese in tutto il mondo e 1.600 banche dell’area dell’euro in tre diversi scenari di politica climatica.

Tutto questo mentre, le scorte petrolifere statunitensi sono diminuite più del previsto nell’ultima settimana. I dati dell’Energy Information Administration indicano scorte di greggio diminuite di 3,481 milioni di barili la scorsa settimana, mentre il consensus indicava un calo di 2,44 milioni di barili. Indicazioni che avallano il sentiment positivo sul petrolio con WTI e Brent che viaggiano entrambi in rialzo dell’1,5% circa rispettivamente in area 71,5 e 75,5 dollari al barile. Intanto non si ferma il caro prezzi, non solo per le bollette elettriche e del gas, ma anche per benzina e gasolio.

Secondo gli ultimi dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,671 euro al litro per la benzina e a 1,517 euro per il gasolio.

E sulla scorta di questi dati l’Unc, Unione nazionale consumatori, ha lanciato un allarme. “Bisogna che il Governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti. Altrimenti queste tre voci rischiano di far schizzare verso l’alto l’inflazione con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e, di conseguenza, sui consumi.

La benzina, arrivando a 1,671 euro al litro, raggiunge un record dal 27 ottobre 2014, ossia quasi 7 anni fa, quando svettò a 1681 euro al litro, mentre il gasolio, toccando i 1,517 euro al litro, raggiunge il valore massimo dal 27 maggio 2019, quando si attestò a 1.525 euro al litro”.
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