Il partito Gay può eleggere il sindaco

Il partito Gay può eleggere il sindaco

Esiste un solo posto dove il primo cittadino può essere eletto dal partito Gay, ecco la nostra esclusiva

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Il partito Gay può eleggere il sindaco
Il partito Gay presenta i suoi candidati a sindaco in molte città d’Italia, a partire da Roma. La vasta comunità Lgbt si vuole far sentire anche attraverso le urne, con un movimento tematico che richiama l’attenzione sul tema dei diritti civili.

Anche i 27 abitanti di Morterone, il comune più piccolo d’Italia, andranno alle urne domenica 3 ottobre. I candidati sindaco del centro del Lecchese, che si trova in Valsassina, a 1000 metri di quota, sono Andrea Grassi, del Partito gay lgbt+, e l’avvocato Dario Pesenti, in quota centrodestra, che però non risiede a Morterone. Grassi è dato in vantaggio.

Se eletto, sarà il primo sindaco del partito Gay Lgbt+ in Italia. Chissà se la diaspora gay in politica sarà destinata a concentrare in questa nuova sigla tutti i politici omosessuali; la recente emersione della “corrente Mykonos” nella Lega ha riportato al centro del dibattito la controversa questione del coming out.

Come insegna la vicenda di Luca Morisi, sono molti i “gay caché”, che occultano la loro affettività a causa della asserita inopportunità del dichiararsi, soprattutto nel contesto del centrodestra.
Il partito Gay può eleggere il sindaco

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