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Il mezzogiorno dà una tiratina d’orecchie all’editoria nazionale

L’informazione in Italia è di buon livello, ma si deve correggere il tiro quando si parla del sud

Il mezzogiorno dà una tiratina d'orecchie all'editoria nazionale

Il mezzogiorno dà una tiratina d’orecchie all’editoria nazionale
Stamane presso la Camera di Commercio di Napoli, si è svolto un interessante convegno che riguarda tutti noi giornalisti, con un titolo emblematico: “L’informazione (s)corretta: giornalismo e narrazione del Sud tra stereotipi e pregiudizi”.

Un progetto fortemente voluto dal SUGC (Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, l’Istituto di Media e Giornalismo (IMeG) dell’Università della Svizzera italiana (USI) di Lugano e l’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO) dello stesso ateneo. Sono intervenuti, tra gli altri, Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli; Claudio Silvestri segretario del SUGC (Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania);

C’è un Sud che cerca di emanciparsi dagli stereotipi preesistenti e che vuole mostrare di avere il diritto di ottenere le risorse del Recovery per produrre il proprio sviluppo. È questa l’immagine che emerge dalla ricerca ‘L’informazione (s)corretta: giornalismo e narrazione del Sud tra stereotipi e pregiudizi’ promossa dal SUGC.

Lo studio analizza come negli articoli e nei fondi delle principali testate nazionali, cartacee e online, sono stati raccontati il Nord e il Sud del Paese nel periodo della prima ondata del covid da febbraio a fine agosto 2020.

I ricercatori hanno preso in considerazione 278 articoli che affrontavano la pandemia dal punto di vista economico (Recovery e ristori) e che analizzavano i dati pandemici (contagi, situazione ospedaliera, rispetto restrizioni).

Si è analizzato l’atteggiamento stilistico e discorsivo degli articoli per cercare di comprendere come dietro a una forma di scrittura neutra come quella giornalistica si nascondano, in modo più o meno celato, posture discriminatorie nei confronti del Mezzogiorno”.

Durate la pandemia ”alcune logiche della questione meridionale sono tornate fuori: il Nord da portatore dello sviluppo e della ricchezza del Paese si è vittimizzato rivendicando la necessità di avere le risorse per riattivare la macchina produttiva mentre il Sud fa un endorsement basato proprio sulla discriminazione e cerca di ribaltarla”.

In Italia c’è un’informazione, abbastanza corretta ma tuttavia ci sono ancora alcune logiche stereotipate e piccoli pregiudizi che vengono da lontano e che intervengono nei testi di opinione, nelle interviste, nei commenti e nelle prime pagine dei grandi quotidiani nazionali”.
Il mezzogiorno dà una tiratina d’orecchie all’editoria nazionale

Shortlink: https://bit.ly/3wbwdI6 

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