Il cinema italiano? Soft power. Parla Della Vedova

Il cinema italiano? Soft power. Parla Della Vedova

Evento digitale lungo dieci settimane, la Farnesina promuove l’audiovisivo italiano in Marocco

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Il cinema italiano? Soft power. Parla Della Vedova
Il sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, ha partecipato all’evento di inaugurazione di “Breve Incontro – A’ la cour du court”, rassegna cinematografica organizzata dall’Istituto italiano di cultura di Rabat che si svolgerà interamente online a partire dal 16 marzo 2021 per dieci settimane.

Promossa in collaborazione con la Rai, l’iniziativa prevede la proiezione online di 42 cortometraggi italiani realizzati negli ultimi due anni, fra cui numerosi titoli premiati in Festival nazionali e internazionali e vincitori di David di Donatello.

Secondo quanto riferito in una nota della Farnesina, aprendo l’evento, l’ambasciatore in Marocco, Armando Barucco, ha ricordato il compianto ambasciatore Luca Attanasio che aveva prestato servizio nel Paese, come console a Casablanca, lasciando un profondo ricordo nella società locale. Il sottosegretario, dopo essersi unito al ricordo di Attanasio, ha ricordato come il cinema sia un settore strategico per l’economia italiana, nonché uno degli aspetti fondamentali dell’identità italiana ed europea, e come la sua promozione costituisca un fondamentale strumento di soft power del nostro Paese.

“L’audiovisivo è la più produttiva delle industrie creative italiane: il suo ‘effetto moltiplicatore’ è il secondo più alto fra quelli di tutte le attività economiche nazionali e comprende circa 8.500 imprese che occupano direttamente circa 50mila persone: se si considera l’intero indotto, la cifra supera addirittura le 170mila unità – ha proseguito Della Vedova -. È un settore a forte partecipazione femminile e giovanile, in profondo mutamento, che si sta adattando e trasformando per affrontare la sfida della fruizione online”.

Il sottosegretario ha concluso rivolgendo un ringraziamento particolare al Centro nazionale del cortometraggio di Torino e alla Casa del Cinema di Roma, oltre naturalmente alla Rai che, nelle sue diverse articolazioni, “rappresenta un partner naturale per la Farnesina nella comune missione di promozione della nostra lingua e della nostra cultura all’estero”.

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