Idrogeno, spazio, brevetti: Giorgetti convince la Francia

Idrogeno, spazio, brevetti: Giorgetti convince la Francia

Incontro a Roma tra il ministro dello sviluppo economico italiano e quello francese. “Progetti comuni al centro”

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Idrogeno, spazio, brevetti: Giorgetti convince la Francia
L’ambizione è quella di costruire con la Francia, l’elemento di traino industriale per un’autonomia strategica europea, insieme anche alla Germania.

Presenta così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il lavoro svolto con il ministro Ministro francese dell’economia, dell’industria e del rilancio Bruno Le Maire, in un incontro bilaterale a Roma. Giorgetti invita a procedere “tenendo conto delle caratteristiche della nostra economia e del fatto che la nostra industria non può essere oggetto di politiche predatorie rispetto alla tecnologia di cui disponiamo”.

L’incontro si concentra su quattro temi, sui quali Le Maire registra progressi “notevoli”. Il primo è lo spazio, con la decisione di mettere in campo una strategia comune sui lanciatori, che coinvolgerà anche Berlino.

Poi c’è l’idrogeno, verso l’obiettivo di ottenere un progetto di comune interesse europeo entro il 2021 e individuare le imprese piccole e medie che possano lavorare insieme in questo campo. Il terzo è la microelettronica per ridurre la dipendenza dall’Asia (grazie anche al gruppo italo-francese STMicroelectronics). E l’ultimo è la salute, per sviluppare un’industria europea indipendente sulle biotecnologie e i dispositivi medicali.

Il ministro francese definisce il governo Draghi “una speranza e una grande chance per l’Europa”. Poi indica la necessità di accelerare per ripresa europea, che è per Le Maire la priorità “assoluta”.

“Non è accettabile – dice il ministro francese -che gli Stati uniti rilancino l’economia e l’Europa sia invece frenata. l’Europa deve assolutamente accelerare”. Restano sullo sfondo alcuni temi chiave delle relazioni industriali italo-francesi. Interpellato da un giornalista sul possibile ingresso dello Stato italiano in Stellantis, Giorgetti dice di non averne parlato. Interviene poi Le Maire a sottolineare: “non abbiamo previsto nessun tipo di partecipazione pubblica dello Stato francese in Stellantis, che è un’impresa privata”.

Nella società nata dalla fusione di Fca e Psa ha, però, una quota superiore al 6% la banca pubblica di investimenti d’oltralpe Bpifrance. Nel pomeriggio il titolo è tra i più pesanti in Borsa e alla chiusura perde il 3,52%. Diverse domande si concentrano sulla rete unica per le telecomunicazioni e Giorgetti sottolinea che il governo non è contrario al progetto, ma ai ritardi clamorosi accumulati.

Quanto all’ipotesi del controllo affidato a Tim (di cui la francese Vivendi è il principale azionista), il ministro dice “non c’è una politica contro qualcosa o qualcuno ma una politica per raggiungere un obiettivo” che è quello della diffusione della fibra.
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