I tre nodi sul tavolo di Draghi e il diritto a riaprire

I tre nodi sul tavolo di Draghi e il diritto a riaprire

Governo: riaperture-migranti-giustizia, questioni centrali su tavolo Draghi 

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I tre nodi sul tavolo di Draghi e il diritto a riaprire
Salvini rilancia: “Riaperture gia’ in questa settimana, i dati migliorano, non si possono tenere chiuse migliaia di attività”. Il leader della Lega riunisce ministri e sottosegretari nel pomeriggio, si aspetta novità in questi giorni anche sul fronte migranti e sul fatto che le risorse che saranno stanziate vadano direttamente alle aziende nel dl sostegni. È un pressing, quello del segretario del partito di via Bellerio, a tutto campo.

In realta’ diverse fonti di governo riferiscono che questa settimana non dovrebbe esserci alcun cambio né sul coprifuoco, né sull’allentamento delle misure. Del resto il presidente del Consiglio Draghi sabato ad Oporto ha legato la svolta a quando di fatto partirà, con il green pass, la stagione turistica. E dunque il cambio di passo dovrebbe registrarsi lunedì 17, non prima. A meno che non si acceleri nel week end.

È prevista per domani mattina, invece, una riunione del governo sul dl sostegni bis. Il Consiglio dei ministri si terrà giovedi’ ma la Lega si aspetta che il provvedimento si leghi alla eliminazione delle restrizioni. Mercoledì, invece, ci sarà una riunione tra i ministri Speranza e Gelmini e le regioni per rivedere i parametri che determinano le fasce di colore delle Regioni, l’Rt dovrebbe essere rivisto. Sempre nelle prossime ore dovrebbe tenersi un incontro dell’esecutivo per fronteggiare il problema dell’immigrazione

L’Italia si aspetta che l’Europa dia un segnale sui ricollocamenti, che si attivi l’accordo di Malta. Mentre Salvini ribadisce che occorre controllare le frontiere, come fanno Francia e Spagna, e Meloni rilancia la necessità di un blocco navale, Letta propone che “la missione militare europea di fronte alle acque libiche per lo stop al commercio delle armi diventi la missione per consentire di gestire il salvataggio in mare”.

Il dossier è sul tavolo del premier Draghi. Domani i ministri degli Interni europei si riuniranno a Lisbona, la ministra Lamorgese sta mediando, chiede alla Ue che ci sia un meccanismo su base volontaria per gestire gli arrivi. A mediare nella maggioranza è un’altra ministra, sul tema della giustizia. Cartabia oggi ha visto gli ‘sherpa’ di Lega, Pd, M5s, Azione, Leu e Iv e ha proposto due soluzioni sul tema della prescrizione, rilanciando la possibilità di una legge delega al governo.

La prima: se dopo il primo grado l’appello non dura piu’ di due anni la prescrizione riprende a correre, tenendo conto anche dei due anni. La seconda: interrompere la prescrizione con l’esercizio dell’azione penale. Sarà poi un atto di indirizzo del Parlamento ad indicare le priorità che devono trattare le procure.

Altra novità in arrivo: per il rinvio a giudizio occorrerà avere degli elementi chiari per la condanna. Arriveranno gli emendamenti del governo alla riforma del processo penale ma l’accordo dovrà essere trovato tra le forze politiche, con la consapevolezza che i finanziamenti di Bruxelles sono vincolati alla necessità che il nostro Paese faccia le riforme. La priorità dell’esecutivo e del presidente del Consiglio è l’accelerazione sulla distribuzione e la produzione dei vaccini (ieri ha visto la direttrice generale del Wto Ngozi Okonjo-Iweala) e la trattativa sul ‘Recovery‘ con l’Europa che ha assicurato che a luglio arriveranno i primi fondi.
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