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I brevetti per i vaccini vanno sospesi e non cancellati

L’ex direttore generale Aifa, Pani e il presidente di Federfarma concordi

I brevetti per i vaccini vanno sospesi e non cancellati

I brevetti per i vaccini vanno sospesi e non cancellati
Sì a “sospendere temporaneamente i brevetti, con una produzione a prezzo di costo e una distribuzione gratuita a tutti i Paesi che ne hanno bisogno. Diverso è invece cancellare i brevetti: significa togliere delle motivazioni a delle persone intellettualmente molto dotate che troveranno di meglio da fare invece che aiutare l’umanità. Preferisco che siano loro a decidere cosa fare di quello che hanno inventato e che nessun altro sarebbe riuscito ad inventare negli stessi tempi”.

Così risponde sull’ipotesi di liberare i brevetti dei vaccini, Luca Pani, ex Direttore generale dell’Aifa e gia’ componente dei comitati per le Medicine umane e per le consulenze scientifiche dell’Ema, attualmente professore alla School of Medicine dell’Università di Miami. Interpellato dalla Dire, il professor Pani spiega quali settori scientifici hanno contribuito a queste scoperte e perché’ serve proteggerle, anche comprendendo bene quale è stato il reale significato delle parole del presidente americano Joe Biden: “Da almeno un decennio la grande innovazione in medicina è dovuta alla genomica, alla sensoristica e all’Intelligenza Artificiale.

Da buona parte di queste tecnologie sono arrivati i risultati che hanno portato a vaccini efficaci e sicuri, capaci, in meno di un anno e mezzo, di proteggere oltre un miliardo di persone a livello mondiale. Ci sono inventori geniali che devono essere rispettati- spiega Pani- sia che decidano di fare come Albert Sabin, lo studioso che creò il vaccino anti-poliomelite e che rinunciò alla registrazione del brevetto, sia che attendano al riconoscimento del proprio lavoro.

“Non si può pensare di dire: togliamo il brevetto, abbiamo la ricetta, facciamo il vaccino. Chi dice queste cose non sa che non è possibile. Anche facendo questo, si ucciderà la ricerca, ma non sarà possibile avere i vaccini domani”.

Lo ha detto Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, intervenuto all’evento online ‘100 Italian Life Sciences Stories’, promosso da Enel e Fondazione Symbola, con la collaborazione di Farmindustria.

Scaccabarozzi condivide la posizione del sottosegretario alla Salute, “Sileri dice che non è un problema di brevetti, ma di aiutare le aziende a produrre, di fare quel network della produzione e magari di chiedere alle aziende, come hanno fatto gia’ alcune, di mettere a disposizione no profit i vaccini” anti-Covid-19.

“Questo sta gia’ avvenendo – ha sottolineato Scaccabarozzi – alcune aziende hanno messo a disposizione i vaccini no profit per aiutare anche i Paesi che sono in difficoltà ma nessuno lo dice, nessuno lo sa”. “Dobbiamo avere un’intelligenza collettiva dove è bene che chi dici le cose – ha concluso – lo faccia non avendo indicazioni sommarie e qualche volta ideologiche. Bisogna informarsi, ma soprattutto informare le persone in un modo adeguato”.
I brevetti per i vaccini vanno sospesi e non cancellati

Shortlink:  https://bit.ly/2SyPeWo

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