Gioia Tauro cresce, il Ponte si avvicina

Gioia Tauro cresce, il Ponte si avvicina

Infrastrutture, logistica e trasporti la nuova scommessa del Sud. Inaugurata la nuova viabilità di Gioia Tauro

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Gioia Tauro cresce, il Ponte si avvicina articolo di Francesco Patamia
È stata inaugurata ieri la nuova viabilità portuale di Gioia Tauro, che sarà da subito operativa.

Grazie ad un investimento di circa 11 milioni di euro, l’infrastruttura è stata realizzata per rendere agevole la viabilità interna all’area portuale e garantire in sicurezza la separazione tra la mobilità su gomma e quella su ferro.

A tale proposito, per rendere autonome le aste ferroviarie dall’attraversamento viario, è stato costruito un cavalca ferrovia con una campata centrale di circa 20 metri d’altezza. Nel contempo, la piattaforma stradale di circa sei chilometri: 3 km lungo l’area retroportuale e altrettanti nella zona portuale di ponente, è stata organizzata in una carreggiata a due corsie, una per senso di marcia, con relative banchine di destra e sinistra.

Complessivamente, l’intera viabilità portuale è illuminata da un sistema a led, per rispondere ai criteri di efficienza ed efficacia, rendimento e basso consumo energetico come richiesto dalla normativa vigente di settore.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta nel pieno rispetto delle linee guida per il contenimento e la diffusione del Covid-19, con la sola presenza dei massimi rappresentanti dell’Autorità portuale e di pochi addetti ai lavori.

“Quella della nuova viabilità portuale è un’altra realizzazione importante che va ascritta all’impegno dell’Ufficio tecnico di questa Autorità portuale”. Così il commissario straordinario Andrea Agostinelli che ha aggiunto:

“È altresì un’opera imprescindibile sotto il profilo della sicurezza, dal momento che in porto, d’ora in avanti, dovranno convivere manovre ferroviarie, con l’entrata in esercizio del nuovo gateway ferroviario e con l’approvazione del regolamento di manovra, e manovre veicolari, di tutti coloro che raggiungeranno il posto di lavoro nei terminal e nelle aziende che operano nel comprensorio portuale”. “Rimane da aggiungere che, mentre questo sforzo di sicurezza è stato coronato da successo nel porto – ha concluso – permangono purtroppo condizioni di insicurezza nella rete viaria extra portuale, accidentata e scarsamente o per nulla illuminata di sera”.

E dall’associazione degli industriali calabresi si guarda già oltre. Alle infrastrutture che verranno, a partire dal Ponte di Messina che diventerebbe strategico tanto per la Calabria quanto per la Sicilia.

“Insieme ai nostri ‘cugini’ siciliani lo abbiamo sempre sostenuto: il Ponte è la via maestra per un attraversamento stabile dello Stretto, rispetto alle altre ipotesi che si sono fatte. E lo dimostrano i tanti studi. E non è vero che vanno fatte prima le altre infrastrutture.

Realizzando il ponte verrebbero di conseguenza. Il Ponte sarebbe un eccezionale attrattore di investimenti per la realizzazione di altre infrastrutture”, ha dichiarato il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, sulla possibilità che si arrivi al via libera per la costruzione del Ponte sullo Stretto dopo il parere della commissione Trasporti della Camera sul Pnrr, in cui compare il riferimento al Ponte. Anche perché, sottolinea Ferrara, il “Ponte insiste sul corridoio 5, Helsinki-La Valletta che prevede appunto il Ponte, il porto di Gioia Tauro con tutto il retro porto e l’alta velocità”.

“E proprio la costruzione del Ponte sarebbe un eccezionale acceleratore per la costruzione dell’alta velocità, quella vera, perché si parlerebbe di servire un bacino di 7 milioni di persone”, ribadisce.

Realizzare il ponte, insomma, per Ferrara, “sarebbe un’occasione di sviluppo unica per Calabria e Sicilia”. “Poi, certo, noi, dal punto di vista delle infrastrutture, chiediamo anche l’elettrificazione della linea ferroviaria ionica, il completamento della statale 106 e l’attraversamento ionico-tirrenico.

Ma per avere un velo volano di sviluppo per i nostri territori servono anche le infrastrutture digitali”, conclude il leader degli industriali calabresi.
Gioia Tauro cresce, il Ponte si avvicina articolo di Francesco Patamia

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