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Gino Strada non è morto

Il fondatore di Emergency scompare improvvisamente per un infarto

Gino Strada non è morto
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Gino Strada non è morto
Colpito da infarto, lui che era cardiochirurgo, se ne è andato ieri Gino Strada. Aveva 73 anni. Nato il 21 aprile del 1948 a Sesto San Giovanni (Milano), il medico, attivista e filantropo aveva fondato nel 1994, con la moglie Teresa Sarti, la ong Emergency, grazie alla quale, ha costruito ospedali e posti di primo soccorso in 18 Paesi, curando 11 milioni di persone. Ieri si trovava in Normandia, dove viveva con la nuova compagna, che aveva sposato a giugno.

Eppure – possiamo dirlo senza retorica – Gino Strada non è morto, perché rimane vivo e presente il suo operato, e continuano tutte le attività che ha messo in piedi. Dalla politica, un autentica marea di messaggi di cordoglio ha sommerso la famiglia, e in particolare la figlia che adesso potrebbe essere la continuatrice di Emergency.

Il presidente della Repubblica, Mattarella: “ha difeso le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte”. Per il premier Mario Draghi: “È stato sempre dalla parte degli ultimi”.

L’associazione Emergency, evidenzia quindi il presidente del Consiglio, “rappresenta il suo lascito morale e professionale”. Cordoglio anche da parte dei leader politici. Per il segretario del Pd, Enrico Letta, “da oggi l’Italia è più povera”, mentre il neo presidente del M5S, Giuseppe Conte, sottolinea la “perdita inestimabile” di un “esempio costante, concreto di autentica solidarietà e rara umanità”.

E per il leader della Lega, Matteo Salvini, “la diversità delle idee politiche lascia spazio al cordoglio ed alla preghiera. Con la morte di Gino Strada l’Italia perde un uomo di valore”. Il presidente della Camera, Roberto Fico, parla di “vero costruttore di pace”, mentre il leader di Italia Viva Matteo Renzi nel ricordarlo evidenzia il fatto che “non era un uomo facile, ma era un uomo vero”. 

La lunga sequenza di “coccodrilli” non cancella i torti subiti da Strada: tirato per la giacchetta strumentalmente da questo e da quello, era stato investito di un incarico per risanare la sanità calabrese dal Conte II. Incarico sfumato, tradito, volatilizzato come le parole che lo avevano blandito. Gino Strada è stato ingannato da tanta parte della politica, mai valorizzato, raramente consultato per le decisioni che contano.
Gino Strada non è morto

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