Genovese e Grillo verso il rito abbreviato

Genovese e Grillo verso il rito abbreviato

Due casi di cronaca che hanno fatto parlare stanno per andare a giudizio con il rito alternativo che non prevede dibattimento ed escussione dei testimoni

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Genovese e Grillo verso il rito abbreviato
Due casi che hanno provocato una sana indignazione vanno a processo. Quello di Alberto Genovese e di Ciro Grillo e compagni.

Di gravità diversa, entrambi al centro dell’attenzione che soprattutto le televisioni hanno dedicato loro. Per il primo caso è passato quasi un anno da quando la denuncia di una modella 18enne  ha portato in carcere Alberto Genovese.

Da allora le feste dell’imprenditore del settore digitale nel suo attico vista Duomo, ‘conosciuto come Terrazza Sentimento’, le vacanze ad Ibiza e le  sue frequentazioni sono state scandagliate dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal pm Rosa Stagnaro. Analizzate ore e ore di filmati ripresi ad insaputa degli ospiti.

E i conti delle società dell’imprenditore 43enne  – fondatore di Facile.it, da cui è uscito annifa, e di Prima Assicurazioni – sono stati passati al setaccio dal pm Paolo Filippini.  

Genovese, oltre all’episodio che lo ha portato in carcere il 6 novembre di un anno fa con le accuse di violenza sessuale e sequestro di persona, deve rispondere di un altro caso di abusi a danni di una 23enne, sua ospite durante una vacanza ad Ibiza nel luglio 2020. Altri quattro episodi sono stati individuati dai pm nel corso delle indagini, ma per il gip le prove non erano abbastanza solide per sostenere nuove imputazioni a carico di Genovese. Ad Ibiza, da quanto è emerso dalle indagini, era presente anche l’ex fidanzata Sarah B., anche lei indagata in concorso con l’imprenditore  per lo stesso episodio. Mercoledì la ragazza è stata sentita a verbale per oltre tre ore dai pm titolari dell’inchiesta. 

Domani sarà la volta di Genovese, che dopo essere stato scarcerato a fine luglio si trova agli arresti domiciliari in una comunità di recupero in provincia di Varese per curare la sua dipendenza dalle droghe. Ad accompagnarlo in Procura saranno i suoi legali, Luigi Isolabella e Davide Ferrari. Le indagini a suo carico erano già state chiuse a luglio, ma Genovese ha chiesto di essere ascoltato nuovamente.

Dopo l’interrogatorio, i pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, con l’aggiunto Letizia Mannella, chiederanno nei suoi confronti il rinvio a giudizio. Non si esclude che Genovese, però,  possa scegliere il rito abbreviato.

Come sarebbero sul punto di fare anche a Tempio Pausania i legali di Ciro Grillo, il figlio di Beppe, e i suoi sodali. Il rito abbreviato presenta notevoli vantaggi per chi ne fa richiesta: accorcia i tempi del processo, salta la parte dibattimentale e prevede la pronuncia di una sentenza con i soli elementi acquisiti a monte delle indagini preliminari. Prevede uno sconto di pena, in caso di condanna, pari a 1/3 e certamente risparmia agli imputati la lunga gogna mediatica cui sarebbero altrimenti sottomessi.
Genovese e Grillo verso il rito abbreviato

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