Francia: Le Pen ‘molla’ partito e vira su campagna presidenziale

Francia: Le Pen ‘molla’ partito e vira su campagna presidenziale

Ha lasciato in eredità un movimento sovraindebitato, scosso dal fallimento delle regionali di giugno

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Francia: Le Pen ‘molla’ partito e vira su campagna presidenziale
Marine Le Pen consegna domenica, a Frejus, Le chiavi del partito al suo numero due Jordan Bardella, per tuffarsi in una campagna presidenziale come difensore delle “liberta’”, sotto l’occhio di un potenziale concorrente, Eric Zemmour.

Tutta sorridente, guardando il cielo, la candidata all’Eliseo indossa sul suo primo manifesto della campagna, stampato in 500 mila copie, una giacca bianca che mette in risalto Le lettere “empire green” del suo slogan “Freedoms, carered freedoms”, ispirato a ‘un verso della Marsigliese. Senza il nome Le Pen, e senza il nome del suo partito, il National Rally. Perchè il leader di estrema destra intende liberare se stessa, il tempo della sua campagna, dal partito, Le cui redini affidera’ al giovane primo vicepresidente Jordan Bardella.

Gli ha lasciato in eredità un movimento sovraindebitato, scosso dal fallimento delle regionali di giugno, che ha generato interrogativi. E con numeri in calo, a circa 25 mila membri (45 mila ufficialmente), secondo fonti, invece di 60 mila nel 2016. Trasformata in candidata per i francesi e non piu’ solo per la Rn, terra’ un discorso domenica al teatro romano di Frejus per difendere Le “liberta’” e annunciare nuove proposte “concrete”.

Ma senza soffermarsi sul suo avversario Emmanuel Macron, ne’ sugli altri contendenti all’Eliseo, mentre la socialista Anne Hidalgo annuncia lo stesso giorno la sua candidatura. “Non ci interessa”, dicono di lei nel suo entourage, anche se Le due donne parleranno alle 20 di sera: Le Pen su TF1 e Hidalgo su France 2.

La slogan sulle liberta’ “parla molto bene all’elettorato di destra che sta cercando di sedurre da qualche anno. Risale agli anni ’80 quando il Rpr difendeva Le liberta’ contro il socialismo”, spiega lo storico specializzato nell’estrema destra Nicolas Lebourg.

E che permette al candidato di “recuperare dolcemente il movimento dei lasciapassare antisanitari”, dove la parola “liberta’” e’ stata brandita su diversi striscioni, aggiunge. Fa parte anche della volonta’ di Marine Le Pen di “normalizzare” il suo discorso per apparire credibile, dopo aver promesso di ripagare il debito o di non toccare gli accordi europei di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Marine Le Pen ha gia’ presentato due proposte per il suo programma, che sara’ semplificato a 22 misure, invece delle 144 del 2017.

“Ne’ di destra ne’ di sinistra”, vuole privatizzare il settore pubblico dell’audiovisivo, un modo per “recuperare tutto questo odio per i media che abbiamo visto e nei gilet gialli e nell’anti-pass, come cosi’ come i conservatori che pensano che stiamo pagando troppe tasse”, ha detto Lebourg.

E nazionalizzare Le autostrade – che parla “all’elettorato popolare e agli amanti dell’auto sacrosanta, quanto ai Csp+ che diffidano della cattiva gestione”. Marine Le Pen ha presentato sabato il suo direttore della campagna, Christophe Bay, un ex prefetto e non un politico come David Rachline nel 2017, e ha menzionato viaggi tematici di due o tre giorni, per “prendersi il tempo” di scambiare con i francesi.

Marine Le Pen non ha fatto il nome di Eric Zemmour davanti agli eletti della Rn venerdi’, anche se l’ipotesi della sua candidatura preoccupa il suo partito. Pensa che la Francia non stia aspettando “un Trump” e che “non andra’ fino alla fine” delle elezioni presidenziali. Ha assicurato di non essere preoccupata: “Lo guardiamo con molta calma” e senza “febbrilita’”.
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