Federazione di centro: così i liberali di Pel fanno rotta sul futuro

Federazione di centro: così i liberali di Pel fanno rotta sul futuro

Alla prima assemblea del partito guidato da Francesco Patamia, gli attestati di stima di Martino, Lollobrigida, Mastella, Quagliariello, Brugnaro

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I liberali rilanciano la loro azione politica con un’assemblea che segna la confluenza del Partito Liberale Europeo (Ple) e dei Circoli insieme per il Meridione nel Partito degli Europei e Liberali. A guidare il nuovo soggetto politico è Francesco Patamia, già presente con il suo Ple alle amministrative nelle maggiori città italiane, affiancato ora dalla vice Tiziana Demma. Un’iniziativa salutata dal padre nobile del liberalismo italiano Antonio Martino intervenuto con un collegamento in diretta.

“Abbiamo dimostrato – ha detto Patamia – che i Liberali in Italia ci sono e sono pronti a tornare protagonisti nel panorama politico. Abbiamo fatto vedere a tutti che è possibile far nascere un partito con la forza del sostegno degli elettori, senza ricorrere ai giochi di palazzo. Oggi con il Partito degli Europei e Liberali muoviamo un nuovo passo. Dopo Roma, Milano, Napoli, Latina e le elezioni politiche nel collegio di Roma Primavalle, mettiamo insieme le nostre forze con quelle dei ‘Circoli Insieme per il Meridione’, guidati da Tiziana Demma. Forti della nostra identità e della nostra cultura dialoghiamo con altre forze politiche, convinti che sia arrivato il tempo di unirci e lavorare per un progetto comune ampio, inclusivo e determinante”. ha concluso il presidente del Partito degli Europei e Liberali, intervenendo alla assemblea della formazione politica riunita nella sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale a Roma dove non sono mancati i riconoscimenti da parte di una serie di esponenti politici.

MARTINO

“Sono pessimista per il futuro della politica e dell’Italia, ma resto orgoglioso della bandiera e di essere italiano. Tante mascalzonate sono state perpetrate nel nome dell’Europa, non possiamo non ricordarlo. Ma con questi sentimenti e la vivacità che appartiene alla nostra tradizione, ci tengo ad augurare ad una nuova iniziativa che porta il nome di liberale un buon inizio. Forza!”.

MASTELLA

“Abbiamo l’intenzione comune di costruire quest’area liberale chiamata centro, anche se con varie sfaccettature. Oggi in Italia ci sono tutte le condizioni per farlo. Forse non è corretto dal punto di vista della grammatica politica chiamarla così, ma ciò tiene fede alla nostra idea di impegno. È un progetto in costruzione e dovremo rivederci anche in seguito puntando agli appuntamenti futuri. Sia alle amministrative che ci saranno in primavera, sia a ciò che verrà dopo l’elezione del Presidente della Repubblica. Perché le politiche ci saranno comunque o nel 2023 o anche prima del tempo se non ci sarà una nuova maggioranza. Ecco perché ritengo necessaria una forma federale di tutti quanti noi. Dobbiamo avere la grande forza di aggregarci tutti quanti noi, superando gelosie e partigianerie”. Così il segretario di Noi di Centro Clemente Mastella, rivolgendo un saluto in video.

LOLLOBRIGIDA

“C’è la necessità di difendere le libertà della persona, la possibilità di muoversi, così come quella di lavorare. La battaglia contro la pandemia, che ovviamente condividiamo, non può ledere questi principi sacrosanti, che sono sanciti dalla nostra Costituzione e oggi purtroppo vengono disattesi. Ecco perché ci auguriamo di ritrovarci, per confrontarci e costruire insieme un’alternativa alla sinistra, come abbiamo già fatto purtroppo senza riuscirci al Comune di Roma”. Così il capogruppo dei Fratelli d’Italia alla Camera.

QUAGLIARIELLO

“Abbiamo tutti insieme un compito grande, quello di occupare uno spazio politico centrale nel panorama italiano, che si è desertificato negli ultimi anni. Abbiamo il compito di riaccendere una fiamma e lo dovremmo fare insieme”. Lo ha detto il senatore Gaetano Quagliariello, vicepresidente di ‘Coraggio Italia’, portando il suo saluto all’evento di nascita del ‘Partito degli Europei e dei Liberali’. “Dobbiamo rappresentare – ha affermato Quagliariello – un’idea di libertà che sa misurarsi con la realtà e con l’appartenenza a una comunità. Dobbiamo rivendicare un europeismo che non è mai stato acritico o ideologico, che si richiama al sogno dei padri fondatori costruito sulle identità e sull’idealità, prendendo atto di un cambiamento che la pandemia ha prodotto mettendo l’Europa di fronte a un bivio tra la chiusura negli egoismi nazionali e l’apertura a un solidarismo che ha risvegliato le sue radici. Dobbiamo essere in grado di rappresentare – ha concluso – una nuova idea di libertà e una nuova idea di Europa”.

BRUGNARO

“La nascita del Partito degli Europei e dei Liberali è la dimostrazione che la Politica, quella fatta con la ‘P’ maiuscola, è il sale della democrazia. Voi incarnate un pensiero che affonda le sue radici in una storia che ha dimostrato di aver contribuito fattivamente a costruire il nostro Paese. Dobbiamo affrontare le sfide che abbiamo davanti. Tutti assieme, donne e uomini di buona volontà, abbiamo la grande responsabilità di consegnare ai nostri figli un’Italia che, da Nord a Sud, guardi all’Europa e sappia assicurare occasioni di crescita, di sviluppo e di lavoro”. Così il presidente di Coraggio Italia Luigi Brugnaro.

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