Connect with us

Hi, what are you looking for?

Culture

Eurovision Song Contest 2022: in Italia tra cultura, musica e spettacolo

FONTE FLICKR

Ispirato a Leonardo da Vinci, all’insegna dello slogan “The sound of beauty”, sul palco di 600 metri quadrati, l’ESC è una giostra di musica ed intrattenimento, ma anche di glamour e spettacolo.

L’Eurovision

La vittoria dei Måneskin di un anno fa e il successo mondiale che ne è conseguito, ha generato un’attenzione fortissima sull’evento: 14 milioni di post tra Instagram, Facebook, Twitter e Tik Tok, per un pubblico tra i 15 e i 24 anni. Ogni esibizione è accompagnata da una cartolina visiva di 40 secondi dell’Italia, girata grazie al drone Leo (riferimento a Leonardo da Vinci). “Il suono della bellezza” italiana è richiamato anche sul palco, da una macchina cinetica con un sole alto 10 metri e una circonferenza di 20 metri, compresa una cascata artificiale. Insomma, un grande evento macchina fatto per rilanciare l’Italia e che sta avendo un grande successo di pubblico.

Come ci ricorda Roberto Assante su La Repubblica, l’Eurovision “mette insieme musica di paesi lontani, star sorprendenti, intrattenimento di alto livello, messaggi positivi di inclusione, condivisione, allegria, perfetta per i commenti social.” E l’Italia, a dispetto delle edizioni precedenti, sta dando prova di grande capacità organizzativa e culturale.

Le scelte stilistiche degli italiani in gara

Al di là dei look dei presentatori, quelle che hanno destato più richiamo sono le scelte stilistiche di Blanco e Mahmood, sempre icone di stile: trench in pelle e poi camicia e bermuda con stampa ispirata al Giappone per Mahmood, outfit bianco e poi completo nero scintillante portato a petto nudo per Blanco. Outfit eclettici e spettacolari, pensati per essere un’estensione del pensiero di chi li indossa e che sappiano coordinarsi al brano musicale presentato.

Altra dimostrazione stilistica notevole è quella di Achille Lauro, nella puntata di ieri sera, con tutina trasparente e cappello da cowboy, a cavallo di un toro meccanico, che ha richiamato in modo inequivocabile le performance di Madonna.

Le scelte culturali

Oltre ai richiami a Leonardo Da Vinci e alla bellezza culturale e paesaggistica italiana, l’Eurovision non dimentica il conflitto ucraino e nella seconda puntata di ieri, un duetto in esclusiva mondiale tra Mika e Laura Pausini su brani legati alla pace ha incantato i telespettatori.

La serata finale, invece, si aprirà con una performance, girata in esterni a Torino, dei Rockin’ 1000, una sorta di Quarto stato di musica e di pace, che inizierà in piazza San Carlo per proseguire poi all’interno del Pala Olimpico con tutto il pubblico, i tre conduttori e il restante corpo di ballo.

@L_Argomento

Foto Flickr

Articoli Correlati

Culture

Fase decisiva del grande cantiere di restauro e consolidamento della facciata interamente finanziato da Fondazione CRT

Culture

La creazione di un corso universitario che laurea gli studenti in Arte del circo contemporaneo è una svolta epocale per il settore in Italia

Politica

Dopo i due anni condizionati dal Covid, sono tornate in tutta Italia le manifestazioni per il 25 Aprile. Ma, ovunque, abbiamo assistito a contestazioni...

Sport

  TORINO  – “Abbiamo il 50 per cento di possibilità di passare il turno. Sarà una partita molto tattica. Loro vengono, come noi, da...