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Esodo dal PLI verso il PLE, exploit della nuova formazione

Grandi manovre nel Centrodestra, il soggetto politico di Montecchi e Patamia fa incetta di adesioni

Esodo dal PLI verso il PLE, exploit della nuova formazione
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Esodo dal PLI verso il PLE, exploit della nuova formazione
L’esodo di fine luglio non riguarda questa volta solo chi va in vacanza. C’è un altro esodo, limitato per dimensioni ma significativo nel suo specifico, che riguarda i liberali.

Quella parte di italiani che, stando a un recente sondaggio di Antonio Noto, ha un potenziale elettorale del 20% e che si sente sotto rappresentato dall’offerta politica, è in grande fibrillazione. Il piccolo Partito Liberale Europeo continua a crescere e ad accogliere figure chiave, referenti e personalità del panorama liberale, da Milano a Roma a Napoli, tre città dove peraltro il PLE si presenta alle elezioni amministrative.

La notizia di oggi è che anche Genova, caposaldo della cultura liberale italiana, città di Alfredo Biondi, aderisce in massa al PLE.

Un folto gruppo di iscritti e di dirigenti appena usciti dal Partito Liberale italiano ha infatti aderito in blocco al Partito Liberale Europeo. Si tratta di Mirko Odepemko, responsabile regionale per la Liguria, Stefano Prati, responsabile per gli italiani all’estero e Giuseppe Vignera, capo dipartimento della comunicazione nazionale. Accogliendo gli storici liberali nel suo partito, Marco Montecchi, segretario nazionale del Ple, ha nominato Odempeko coordinatore regionale del partito in Liguria.

”Il nostro chiaro collocamento nel centrodestra, la nostra partecipazione attiva alla campagna referendaria per la Giustizia giusta, la nostra struttura organizzativa in continua crescita sono il presupposto migliore per chi vuole fare politica nel segno della cultura liberale e moderata. Con orgoglio do il benvenuto nel Ple a ben note figure del mondo liberale in Italia, sono sicuro che insieme faremo molta strada”.

Ha ragione di compiacersi Marco Montecchi, salutando così i nuovi ingressi nel suo partito. ”Con attenzione ci siamo guardati intorno e abbiamo scelto quella che sarà la formazione di centrodestra che ci permetterà di continuare il grande lavoro di analisi e di proposta che abbiamo fatto sinora.

La voglia di fare politica rimane il motivo di interesse di tutti noi che vogliamo contribuire al miglioramento della amministrazione della nostra Liguria e in tutta Italia”, così il neo coordinatore Ple in Liguria, Mirko Odepemko. Genova e la Liguria rappresentano nella storia liberale un caposaldo simbolico importantissimo; la lista liberale indipendente, otto anni fa, portò i liberali oltre il 40% al secondo turno delle amministrative.

Dato lo schiacciamento su posizioni sovraniste di Lega e Fdi e la crisi endemica di Forza Italia, la nuova formazione dei liberali europei, che sta aprendo sedi in tutta Italia, rappresenta giocoforza la novità di maggiore interesse nel contesto del centrodestra italiano.
Esodo dal PLI verso il PLE, exploit della nuova formazione

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