Elicotteri Leonardo, in Turchia girano le pale

Elicotteri Leonardo, in Turchia girano le pale

Non è stata formalizzata alcuna interruzione delle forniture militari a seguito della crisi diplomatica Italo-turca

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‘Elicotteri Leonardo, in Turchia girano le pale
Nessuna comunicazione formale’ dello stop a Leonardo per la commessa di 10 elicotteri d’addestramento, dal valore di 70milioni di euro, da parte della Turchia. ‘Solo un allungamento dei tempi’: lo spiega a LaPresse, Guido Crosetto, presidente nazionale di Aiad, Federazione aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza di Confindustria, che riunisce al suo interno tutte le aziende italiane del settore e quindi anche Leonardo.

‘Non si può escludere’ né confermare che sia una ritorsione per le affermazini di Draghi nei confronti di Erdogan proprio perché non c’è alcuna comunicazione formale da parte della Turchia a Leonardo. È stato detto: ‘Vediamo come evolve la situazione”, afferma. In mancanza di comunicazioni ufficiali, ‘ad oggi il contratto va avanti’. ‘Sicuramente – sottolinea – se c’è un settore sensibile allo stato dei rapporti tra Stati è quello della Difesa’.

E anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, sostiene la posizione puntuta del premier. “Nel mondo stiamo assistendo a una recessione democratica, non solo in Turchia”.

Per quanto riguarda il ‘sofagate’ “ritengo che la ragione economica non può farci chiudere occhi di fronte a questi aspetti”.

Così il ministro Orlando commentando la notizia del blocco di alcuni contratto con l’Italia da parte di Ankara dopo le dichiarazioni del premier Mario Draghi. ‘Condivido – continua Orlando – l’esigenza di mantenere l’attenzione su episodi come quello del sofagate, pur nella complessità che implica l’azione politica.
Elicotteri Leonardo, in Turchia girano le pale

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