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Elena Cecchettin è la persona dell’anno: scoppia la polemica sulla copertina di Espresso

Elena Cecchettin è la persona dell'anno: scoppia la polemica sulla copertina di Espresso

Elena Cecchettin è la persona dell'anno: scoppia la polemica sulla copertina di Espresso

L’avreste mai detto? Elena Cecchettin si è aggiudicata il titolo di persona dell’anno, guadagnandosi una copertina su L’Espresso. Il giornale ha scelto lei per via della forza e della lucidità dimostrata dopo l’omicidio della sorella Giulia Cecchettin per mano di Filippo Turetta.

Elena Cecchettin è la persona dell’anno e finisce in copertina su Espresso

Sin dall’inizio, Elena Cecchettin e il padre Gino hanno reagito all’immensa tragedia che li ha colpiti in modo ammirevole. Immediatamente hanno parlato pacatamente, raccontando della vita di Giulia. Ma soprattutto, entrambi hanno voluto perseguire la linea più “intelligente“, quella di fare informazione per evitare ulteriori femminicidi.

Elena Cecchettin è la persona dell’anno

Ed è proprio Elena, di soli 24 anni ad essersi aggiudicata il titolo di persona dell’anno dopo quanto le è successo. Oltre ad aver perso la madre lo scorso anno, ha affrontato un dolore incredibile in modo saggio e composto: immediatamente, ha messo in campo parecchi discorsi, i quali hanno a che fare con il patriarcato, le differenze di genere e la sensibilizzazione per la violenza sulle donne.

Eppure, c’è chi non è d’accordo e ha criticato pesantemente la sua foto in copertina su L’Espresso, noto settimanale che ogni anno elegge un personaggio che ha fatto la differenza nel nostro Paese.

Elena Cecchettin persona dell’anno, scoppia la polemica

Ovviamente, come per ogni evento che ha a che fare con le questioni sociali più “calde”, si creano fazioni e schieramenti. Non sono mancati neanche questa volta gli “haters“, o meglio, i contrari a questa scelta del giornale. “Perchè proprio lei?“, “Non è giusto“, sono tantissimi i commenti che si susseguono sui social nei confronti di Elena Cecchettin.

Alcuni di loro, ritengono che perdere una sorella non sia un motivo valido per venire elogiati, eppure, Elena dopo la morte di Giulia Cecchettin, non ha fatto altro che prendere la terribile esperienza vissuta e trasformarla in informazione. In difesa di tutto questo, anche il direttore di Espresso Alessandro Mauro Rossi ha aggiunto:

“Le sue parole di Elena ‘sul patriarcato e la cultura dello stupro di 110 vittime di femminicidio in un anno, sono una lucida analisi.”