Connect with us

Hi, what are you looking for?

In evidenza

Ecco chi tira Mattarella per la giacchetta

Il centrosinistra – quello che diceva: “Conte o voto” – oggi si barrica dietro a Draghi e Mattarella sine die

Ecco chi tira Mattarella per la giacchetta
Tempo di lettura stimato 2 minuti

Ecco chi tira Mattarella per la giacchetta
Le comunali, come abbiamo scritto ieri, sono il girone minore di questa fase.

Tutti gli appetiti sono rivolti al Quirinale, pietra angolare del governo e dell’intera legislatura. E, negli eventi di fine estate che caratterizzano la ripresa delle attivita’ politiche viene piano piano allo scoperto una squadra finora rimasta silente, quella che vorrebbe il Sergio Mattarella bis. É soprattutto nel centrosinistra che si annida quest’idea con una consequenzialità che coinvolge nei fatti anche Mario Draghi: la sua permanenza a Palazzo Chigi fino al 2023 è adesso auspicata, invocata. E’ Matteo Salvini a tornare sull’argomento.

“Letta e Conte tirano per la giacca Draghi perché resti a Palazzo Chigi, io no. Deciderà Draghi cosa fare”, sottolinea il leader della Lega che, sull’ipotesi del voto anticipato con Draghi al posto di Mattarella è sulla linea Giorgetti: “noi siamo pronti. Sarebbe difficile per un altro premier gestire una maggioranza con Pd, M5S e Leu”. Ad anticipare tutti era stato, già sabato scorso, il neo-leader del M5S Giuseppe Conte.

Aveva dato la sua benedizione all’idea del Mattarella-bis, citata al meeting di Rimini dal suo sodale, il segretario del Pd Enrico Letta. L’ipotesi, rimasta sotto la sabbia finora, sarebbe che l’attuale Capo dello Stato fosse convinto a restare al Colle. Magari non per un settennato, come fece gia’ Giorgio Napolitano. Ma per un mandato breve, una metà del settennato capace di traguardare il sistema oltre le secche della crisi-Covid.

É un’idea sostenuta da alcuni elementi: dalla necessità di affrontare l’emergenza Covid, per nulla finita, a quella di dar vita alle prime attuazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sarebbe quindi lo stesso Mattarella a dare il fischio finale alla legislatura nel 2023 indicendo elezioni che, per la prima volta, porteranno ad un Parlamento ampiamente ridotto nei suoi membri dalla riforma tanto voluta dal M5S. Non è una strada facile.

Al momento da Mattarella non è arrivato alcun segnale di disponibilità per un bis. Anzi, i suoi pochissimi riferimenti alla scadenza del suo incarico, finora, hanno disseminato indizi nel senso inverso. E poi ci sono in numeri in Parlamento. Il centrosinistra, da solo, non basta.

E il centrodestra, sull’ipotesi, non si espone. FI si limita a sostenere che assieme a Lega e Fdi indicheranno un candidato unico. E la Lega dirà la sua, promette Salvini. Che con Silvio Berlusconi fa capire di avere un progetto chiaro: “Ha fatto un pensierino per il Colle? Ha ragione a farlo, ha tutto il titolo per avere quest’ambizione”. La partita del Quirinale farà da cappello ad un autunno già di suo molto caldo. Su reddito di cittadinanza, riforma del fisco, riforma delle pensioni, delocalizzazioni i partiti di maggioranza si preparano ad una battaglia che rischiano di rallentare il cronoprogramma voluto da Draghi. E le amministrative – oltre alle suppletive di Siena con Enrico Letta candidato – potrebbero ulteriormente cambiare gli equilibri.

Anche nel centrodestra, che rimane sul filo della tensione. É la posizione del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in questi giorni, a dividere Fdi, Fi e Lega. La prima ha pronta la mozione di sfiducia. Fi, con Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, torna a difendere la titolare del Viminale. E Salvini punge: “se un giocatore non va lo si cambia, sia Draghi a decidere.

É curioso che due ministre di Fi difendano un ministro Pd…” Conte – che in caso di débâcle alle Comunali già rischia di finire sotto le forche caudine della fronda interna – ha invece gia’ in serbo una campagna serrata a settembre, alla quale accompagnerà una sorta di rivoluzione nell’organigramma pentastellato.
Ecco chi tira Mattarella per la giacchetta

Shortlink:  https://bit.ly/2Y3osIt

You May Also Like

In evidenza

L’ammiraglio, già capo di stato maggiore della Marina Militare dal 2013 al 2016: “Con Draghi l’Italia è rientrata in gioco soprattutto a livello diplomatico,...

In evidenza

L'esperta giurista a L'Argomento: “Col covid bisogna convivere, al ministro Bianchi va la nostra gratitudine: dietro le violenze a Milano c'è anche la scuola...

Politica

L'intervento dell'ex deputato cattolico Domenico Menorello, Osservatorio parlamentare “Vera lex?”

In evidenza

Il parlamentare centrista a L'Argomento: “Il kingmaker? C’è quello dell’altra volta che si offre volontario: Matteo Renzi. Il circo attorno al Cav evocato da...