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E’ derby Francia-Germania su nucleare e piano green dell’Ue

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Tre centrali nucleari tedesche sono entrate in modalità offline con l’inizio del nuovo anno, a Gundremmingen, Grohnde sul Weser e Brokdorf, proprio quando i costi dell’elettricità sono triplicati, altre tre le seguiranno a breve. L’esempio tedesco è assolutamnete calzante per riflettere sulle nuove strategie europee in materia energetica. Berlino infatti, come Austria e Lussemburgo, ha detto sì al piano energetico “verde” dell’UE sul gas e si oppone ancora al nucleare, ritenendo il gas una tecnologia ponte per arrivare alla neutralità dei gas serra. Il governo tedesco è convinto che l’energia nucleare non possa essere classificata come sostenibile. Sul punto c’è la mossa della Commissione Europea, che nonostante le basse emissioni di CO2 dell’energia nucleare ha valutato come negativo il potenziale impatto ambientale dello smaltimento dei rifiuti radioattivi e influenzerebbe il “voto” di Bruxelles sugli investimenti nelle centrali nucleari.

Invece gli investimenti nelle centrali elettriche a gas naturale sarebbero considerati ecologici se producono emissioni inferiori a 270 g di CO2, se sostituiscono un impianto a combustibili fossili più inquinante, o se ricevono un permesso di costruzione entro il 31 dicembre 2030. Il ministro dell’Economia e della protezione del clima Robert Habeck e il ministro dell’Ambiente Steffi Lemke, entrambi del partito dei Verdi, hanno criticato aspramente l’iniziativa della Commissione e Habeck, che è anche vice cancelliere tedesco, ha affermato che Berlino non potrebbe sostenere il programma proposto. A differenza di Germania, Austria e Lussemburgo, la Finlandia e la Francia tifano per il nucleare e lo considerano il più adatto ad eliminare gradualmente l’energia da carbone che emette CO2. Secondo il commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton (in foto) l’Unione europea deve essere “pragmatica” e il blocco dovrà raddoppiare la sua produzione complessiva di elettricità nei prossimi tre decenni: “Semplicemente non è possibile senza l’energia nucleare”.

Minaccia le carte bollate la ministra federale austriaca per il Clima, l’ambiente e l’energia, Leonore Gewessler, secondo cui se la Commissione europea proseguirà a includere il nucleare e il gas naturale tra le fonti sostenibili per gli investimenti a favore della transizione energetica “faremo causa”. Su twitter ha scritto che l’energia nucleare è “pericolosa e non rappresenta una soluzione nella lotta contro la crisi climatica”.

@L_Argomento

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