Draghi leader più apprezzato, poi Meloni e Conte

Draghi leader più apprezzato, poi Meloni e Conte

E Berlusconi lancia un appello all’unità dei suoi alleati per sostenere il governo Draghi

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Draghi leader più apprezzato, poi Meloni e Conte
Nella graduatoria stilata sulla base del sondaggio Monitor Italia, realizzato da Tecnè con Agenzia Dire, l’ex premier Giuseppe Conte continua a scendere, trovandosi attualmente in terza posizione, mentre, al contrario, l’attuale premier Mario Draghi aumenta il proprio consenso e resta in prima posizione. L’ex Governatore della Bce si attesta dunque il titolo del leader politico più apprezzato dagli italiani. Il secondo posto è andato alla leader di FdI Giorgia Meloni.

Il sondaggio è stato fatto con interviste effettuate il 23 luglio su un campione di mille casi. Vediamo i numeri: Draghi è primo col 65,8%, +0,4% rispetto all’ultima rilevazione di sette giorni fa; seguito dalla Meloni col 44,1% (+0,1) e da Conte col 38% (-0,1%).

Piccole modifiche sotto al podio: Salvini 32,3% (-0,1%), Letta 30,3% (-0,1%), Berlusconi al 29,5% (+0,1%), Speranza 24,6% (+0,3%), Calenda 19,3% (+0,2%), Bonino 18,3% (-0,1%), Renzi 9,9% (-0,1%).

Gli italiani continuano ad avere un giudizio sempre più positivo di Mario Draghi. Il trend per l’ex governatore della Bce è positivo dal 30 aprile, giorno in cui il consenso toccò il punto più basso (51,7%), e da allora ci sono state dodici settimane tutte di ripresa fino a raggiungere la percentuale attuale.

Il 55,2 per cento degli italiani ha dunque fiducia nel governo Draghi.

Di sicuro tanta fiducia proviene anche dai suoi alleati di Governo. Tra questi, ieri il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi dalla Sardegna ha lanciato un messaggio a Lega-Fdi per “stare uniti e sostenere con forza il governo Draghi per il bene del Paese”. Messaggio commentato positivamente da chi lo ha incontrato in questi giorni a Villa La Certosa: “Da imprenditore pragmatico, Silvio Berlusconi è preoccupato per la situazione economica in cui ci troviamo a causa dell’emergenza pandemica e chiede a tutti, a cominciare dai suoi alleati Lega e Fdi, di mettere da parte le divisioni e di pensare al futuro dell’Italia per affrontare la pandemia, soprattutto le sue ‘varianti’, con una voce unica: dalla gestione dei vaccini alle contromisure a favore di imprese e famiglie.

Il Covid incombe e il Cav vede un settembre complicato. Da qui l’appello all’unità, che può essere declinato come messaggio rivolto sia ai partner della maggioranza che a quelli del centrodestra. Berlusconi, è apparso ‘sul pezzo’, ma amareggiato dalle ‘defezioni’ dei suoi parlamentari (ultima quella del senatore Lucio Malan), perché resta la delusione sul piano dei rapporti personali. Il presidente di Fi non li considera dei traditori, ma sarebbe convinto che chi è andato via dal partito lo abbia fatto un po’ per ragioni personali e un po’ per cecità politica”, ha concluso.
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