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Draghi-Conte, strappo scongiurato ma adesso vediamo i fatti. Parla Comincini (Pd)

Il senatore dem: “Sala? fa bene a tessere la sua tela. Le alleanze non riguardano solo il M5S, ma molte altre forze politiche che si reputano alternative al centrodestra. La politica non ha regole matematiche”

GIUSEPPE CONTE POLITICO MARIO DRAGHI SULLO SFONDO , SULLO SCHERMO MARIO DRAGHI

In questa intervista a L’Argomento, il senatore del Pd Eugenio Comincini dichiara: “Dare per definite le formule o per strategiche alcune scelte non lo si fa, se non dopo che ci si è seduti al tavolo e sono emersi i punti importanti di condivisione. Le alleanze non riguardano solo il M5S, ma molte altre forze politiche che si reputano alternative al centrodestra.”

EUGENIO COMINCINI POLITICO

EUGENIO COMINCINI POLITICO

Che cosa pensa dell’incontro tra il premier Draghi e Conte?

Penso che fosse un passaggio necessario per fare chiarezza su alcune criticità politiche che si sono andate accumulando nel tempo. Corretto che non sia stato definitivamente risolutivo, perché necessariamente occorre avere tempo per entrare nel merito delle questioni che sono state poste. Ritengo positivo che non ci siano stati strappi, ma che ci sia stato un atteggiamento dialogante anche da parte di Conte e del M5S.

La fiducia sul Decreto Aiuti dove porterà?

Mi aspetto che quando si dice di essere responsabili, la fiducia venga votata. Per il regolamento della Camera, che consente in qualche modo di separare il voto di fiducia dal voto sul provvedimento, probabilmente potrà esserci qualche distinguo. Dopo di che, l’ottimo sarebbe chiudere il voto di fiducia e il provvedimento con l’approvazione da parte di tutta la maggioranza. Sappiamo che il provvedimento è stato approvato con l’astensione dei ministri dei cinque stelle, vediamo che cosa accade da qui a lunedì, tenendo conto che il regolamento della Camera è diverso da quello del Senato. Oggi mi aspetto che alle parole seguano i fatti.

E le parole di Franceschini, in ottica alleanze elettorali?

Con questa legge elettorale, bisogna avere delle alleanze e bisogna costruirle. Occorre essere d’accordo su cosa si vuole fare e non su posti da occupare. Finora con il M5S abbiamo fatto un percorso di governo insieme, con le sue luci e le sue ombre, e non mi risulta che ci siano stati o siano stati aperti tavoli di confronto sulle prospettive programmatiche per il futuro del nostro Paese e per la campagna elettorale che si giocherà nei prossimi mesi. Quello sarà il momento in cui comprendere se ci saranno le condizioni di condivisione dei percorsi, dei progetti e delle strategie che si vogliono condurre. Dare per definite le formule o per strategiche alcune scelte non lo si fa, se non dopo che ci si è seduti al tavolo e sono emersi i punti importanti di condivisione. Le alleanze non riguardano solo il M5S, ma molte altre forze politiche che si reputano alternative al centrodestra. La politica non ha regole matematiche per cui i risultati si ottengono sommando voci o percentuali di partito. In politica valgono anche le moltiplicazioni: se ci sono proposte politiche che intercettano i bisogni dei cittadini in maniera chiara, netta e riconosciuta, i voti non si sommano ma si moltiplicano. Bisogna avere l’ambizione di moltiplicare il consenso con una proposta programmatica all’altezza della fiducia che i cittadini vogliono dare alla politica e ai suoi leader. Se sapremo fare questo percorso, si potranno vincere anche bene le prossime elezioni.

Il sindaco di Milano Sala ha incontrato prima Di Maio e Della Vedova. Che cosa significa?

Innanzitutto direi che il sindaco Sala fa bene a tessere la sua tela, perché è il sindaco della più grande città italiana e fa bene ad interessarsi della politica, della prospettiva del Paese e dare un proprio contribuito a costruire un percorso che possa allargare il centrosinistra. Non mi aspetto certo che si vadano a creare poli alternativi, soprattutto perché Sala è un sindaco di centrosinistra e vede il Pd protagonista della propria amministrazione. Pd che è anche il protagonista del processo di creazione del centrosinistra: non si può costruire qualcosa di diverso attorno ad altri soggetti. Immagino che sia un po’ questa la direzione che voglia essere scandagliata e misurata. Mi sorprenderei se fosse una cosa diversa.

Cosa pensa del dibattito che si sta sviluppando intorno al tema del nucleare, anche dopo la decisione di oggi alla Commissione Europea?

Credo che a livello mondiale siano in corso importanti ricerche per poter garantire al pianeta un futuro energetico in sicurezza e migliore di quello che conosciamo e che in prospettiva vede l’abbandono degli idrocarburi. Che sia il nucleare o che sia l’idrogeno in questo momento è davvero difficile definirlo o stabilirlo. In questo mondo credo che debba essere la scienza ad offrire alla politica la risposta più corretta da dare in futuro. La decisione di oggi non mi spaventa, però credo che la migliore scelta sia quella di offrire alla scienza le condizioni e le risorse necessarie per generare risposte affidabili, efficienti, sostenibili dal punto di vista economico, per la gestione dell’energia e della sostenibilità ambientale del pianeta.

@L_Argomento

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