Connect with us

Hi, what are you looking for?

Economia

Dopo il dog sitter e il pet sitter arriva il plant sitter

Un servizio completo per chi non sa come curare le piante durante i periodi di assenza da casa

Dopo il dog sitter e il pet sitter arriva il plant sitter

Dopo il dog sitter e il pet sitter arriva il plant sitter
Tre, due, uno si parte! Che sia per un breve o un lungo viaggio ci sono delle domande che accomunano molti.

Oltre alla più comune: “chi penserà al gatto, alla tartaruga, agli uccellini o pesci rossi”, c’è chi si pone un’altra importante domanda: “E ora chi si prenderà cura delle mie piante mentre sono via?”.

Un problema al quale Sei giovani allievi del Master in Marketing e Comunicazione Digitale della 24ORE Business School, amanti della botanica, hanno trovato soluzione, lanciando un innovativo servizio di plant sitting dal nome molto chiaro: Botamici.

L’idea di questo servizio è nata perchè loro stessi erano i primi a sentirne il bisogno, e avevano già provato tutti i rimedi in commercio ma senza successo.  I ragazzi si prestano ad ospitare nelle proprie case le piante che diversamente sarebbero abbandonate a loro stesse. 

“Ad ogni viaggio di lavoro che durasse più di due giorni iniziavo a pregare per ritrovare le piante nello stesso modo in cui le avevo lasciate, per non parlare dell’estate in cui i periodi di assenza si allungavano!” commenta Gaia Crespi, la project manager dei Botamici. “Per tanti plant lover circondarsi di piante è stato un modo per superare le difficoltà dell’ultimo periodo e noi Botamici, in veste di plant sitter, non faremo mancare cure e affetto alle piantine che ci verranno affidate.” 

Il nome “Botamici” nasce dall’unione di “botanica” e “amici” per comunicare il forte legame che c’è tra i ragazzi e la natura. “Siamo sostenitori del vivere green e slow e vogliamo infondere le nostre passioni alla community che si sta formando intorno a noi” ammette Elisa Bonacini, la social media manager e grafica del team. 

L’idea che ci fosse un “sitter” per bambini e animali e non per le piante, ha fatto accendere la lampadina ai ragazzi che hanno iniziato a promuovere il loro progetto e a dispensare consigli sulla cura delle piante. 

Enrico Forzinetti, il web analytics manager, sottolinea: “l’obiettivo principale del progetto non è quello di creare un mero business, ma di dare vita a una rete di plant lover che si scambiano il favore di ospitarsi a vicenda le proprie piante e che condividono informazioni sul mondo green.”

Il sogno, infatti, è quello di avere plant sitter pronti a sostituire i proprietari delle piante in tutte le città Italiane ma per ora, da qualche mese dall’avvio del progetto, partono con molto entusiasmo da Milano ma il servizio di plant sitter è destinato a conquistare non solo il Belpaese.
Dopo il dog sitter e il pet sitter arriva il plant sitter

Shortlink: https://bit.ly/33Ykj8k

Articoli Correlati