Dopo 25 anni l’incredibile ritorno che sembrava impossibile

Dopo 25 anni l’incredibile ritorno che sembrava impossibile

Il simbolo del Partito Liberale Europeo sarà presente nella competizione elettorale in cinque città

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Dopo 25 anni l’incredibile ritorno che sembrava impossibile
Nel bailamme elettorale – si vota in duemilaseicento comuni, tra cui cinque grandi metropoli – c’è una notizia che non deve sfuggire agli osservatori più attenti. L’elettore vicino ai temi del liberalismo può tornare dopo 25 anni di astinenza ad avere un punto di riferimento diretto sulla scheda: torna in pista un partito liberale, il Partito Liberale Europeo.

È vero che Silvio Berlusconi disse, nel 1994, di voler dare vita con Forza Italia al partito liberale di Massa, ma sanno tutti come andò a finire l’esperimento. Gli rispose Arturo Diaconale, decano del giornalismo parlamentare: “Più che altro è il partito di Carrara. Nel senso che è di marmo”. Un partito troppo a lungo marmorizzato, privo di dinamica, di ricambio e di quella ventata di novità che aveva promesso di portare.

I liberali oggi ritrovano sulla scheda un punto di riferimento storico. Mancano i repubblicani, i socialisti, i socialdemocratici ed è ormai tramontata la Dc. Ma i liberali ci sono. Grazie all’iniziativa di imprenditori giovani che si sono uniti in tutta Italia, da Milano a Roma, da Genova a Napoli e hanno messo insieme la forza per una startup della politica con le radici ben piantate e lo sguardo verso l’Europa e il futuro. Tanto da aver assunto come nome quello di Partito Liberale Europeo.

Il simbolo del Partito Liberale Europeo sarà dunque presente alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre in cinque città. A Roma il PLE sostiene il candidato del centrodestra Enrico Michetti, così come a Napoli e Milano dove i liberali europei appoggiano Catello Maresca e Luca Bernardo. A Latina il Partito Liberale Europeo fa parte della coalizione civica che corre con Annalisa Muzio, nel Pontino un’altra lista del PLE è in lizza anche a Cisterna (LT). In Liguria a Savona e Loano (SV) i candidati del partito corrono in liste civiche. “Oggi comincia la parte più dura ed entusiasmante della nostra prima campagna elettorale, che ci vede presenti col nostro simbolo anche alle suppletive di Primavalle a Roma.

Siamo fiduciosi di poter portare di nuovo nelle istituzioni una qualificata presenza autenticamente liberale e moderata, ce n’è bisogno per un vero rinnovamento della politica”, dicono il segretario e il presidente del PLE, Marco Montecchi e Francesco Patamia, commentando la presentazione delle liste. 

Come sarà ricevuta questa grande novità della politica? Si misurerà con i territori, con la capacità di traino dei candidati, con l’entusiasmo delle squadre poste a capo delle città. Ma i contenuti ed il posizionamento nazionale faranno la differenza: l’adesione ai referendum sulla giustizia giusta e la presa di posizione forte a favore delle scelte di Draghi possono avere un impatto nazionale decisivo.

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