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Politica

Diritto di cronaca e diritto di revisionismo: dove sta il limite

Gli ebrei dovrebbero fare una class action contro chi difende Hilter? Spicca il desiderio di un contro storytelling in salsa italiana che arriva perfino a mettere in discussione pulizie etniche ed eccidi di massa.

I GIOVANI DEL 2000 E L'OLOCAUSTO CONVEGNO KIPPAH GIORNO DELLA MEMORIA EBREI
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Non si vedeva la necessità di scomodare assurde tesi negazioniste dell’Olocausto o delle responsabilità della seconda guerra mondiale per giustificare l’invasione dell’Ucraina. E invece sta purtroppo accadendo, contribuendo a non fare chiarezza su chi ha invaso e chi è stato invaso. Più in generale, spicca il desiderio non più sopito di dare fiato ad un contro storytelling in salsa italiana che arriva a mettere in discussione pulizie etniche ed eccidi di massa, così come ad esempio accaduto contro gli armeni o altre minoranze (curde, cipriote, greco-pontiache). Esiste in Italia un problema tra diritto di cronaca e diritto di revisionismo?

Secondo alcune tesi ascoltate in tv, la Seconda Guerra Mondiale non è scoppiata, come molti pensano, perché a un certo punto Hitler ha deciso di attaccare l’Inghilterra, la Francia, la Polonia e la Russia. “Hitler non aveva nessuna intenzione di far scoppiare un conflitto mondiale. Quello che è successo è che i Paesi europei hanno creato delle alleanze militari, ognuna delle quali conteneva un articolo 5 della Nato, cioè un passo che prevedeva, nel caso di attacco di un Paese straniero, che tutti i membri della coalizione sarebbero entrati in guerra”. Affermazioni come queste potrebbero, perché no, portare gli ebrei ad immaginare una class action contro chi difende l’operato del Terzo Reich.

Sono inoltre parole pericolose, perché si avvicinano a quelle che si ascoltavano negli anni ’50 e ’60 quando si faticava non poco per raccontare la verità sui forni crematori e sui campi di concentramento. Ma sono anche parole che mostrano un fil rouge con quelle pronunciate ieri dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov su Rete4: “Zelensky ebreo? Lo era anche Hitler, secondo me. I maggiori antisemiti sono proprio gli ebrei. Kiev sta sabotando i negoziati con la Russia, come per otto anni ha sabotato gli accordi di Minsk”.

Ecco il punto: tra diritto di cronaca e diritto di revisionismo storico (al limite del negazionismo) dovrebbe esistere un limite, non sancito da codici scritti, ma da leggi legate al buon senso.

@L_Argomento

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