Dimmi che elettorato hai e ti dirò chi sei

Dimmi che elettorato hai e ti dirò chi sei

A “DiMartedì” Floris mostra l’analisi della composizione professionale degli elettori Pd. Esito shock

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Dimmi che elettorato hai e ti dirò chi sei

Dimmi che elettorato hai e ti dirò chi sei. Perché nell’epoca dei neuroni a specchio, in cui leader e follower si rispecchiano tanto da identificarsi reciprocamente, sapere su quale base elettorale si fa presa è di enorme interesse. E la dice lunga sul soggetto politico, sulla sua forza e i suoi handicap.

Il rilevamento mostrato da Giovanni Floris nella puntata di DiMartedì in onda martedì 16 marzo su La7 è eloquente. Non è un sondaggio. È un rilevamento: non capta le intenzioni di voto ma chiede a chi ha già votato Pd, o si annovera tra i suoi militanti, quale sia la sua attuale occupazione. Ed è dunque una fotografia statica, oggettiva.

Bene, il rilevamento in oggetto è impietoso. Dice che il 34% degli elettori Pd è pensionato. Non va bene; i pensionati, sia detto con grande rispetto, non sono indicatori tendenziali di lungo corso. Non sono più produttivi, per definizione: sono (meritatamente) a riposo.
Sono spesso attivi ma non vivono attivamente le trasformazioni del mondo del lavoro. Ed essere apprezzati in modo così preponderante da una fascia nostalgica, che vive di ricordi, può essere romantico ma non depone a favore delle prospettive a venire.

Poi ci sono gli insegnanti e gli impiegati: il 20% degli elettori Dem rientra nella fascia “garantita” per antonomasia. In chi ha un contratto a tempo indeterminato, spesso con le pubbliche amministrazioni o lo Stato.
Contesti nei quali non di rado la tessera del Pd, come quella della Cgil, può anche essere tra gli elementi che favoriscono la carriera. Secondo le amministrazioni, la regione più o meno appenninica, il livello di nomenclatura di appartenenza.

Le casalinghe costituiscono la terza fascia di elettori del Pd, con il 13%. Per trovare un lavoratore autonomo, un libero professionista, un commerciante che la mattina alle 6 vada ad alzare la saracinesca, dobbiamo scendere all’ultimo scalino: il 4% degli elettori Pd appartiene al mondo del lavoro non garantito.

Una sproporzione incredibile, imbarazzante. E qualcuno se ne accorge anche in tempo reale: a tarda sera una delle figure emergenti tra i riformisti del Pd, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, twitta: “abbiamo un bel lavoro da fare”, e unisce la foto con l’impietosa torta dell’elettorato Pd.

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